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Catania, atti persecutori alla ex: in carcere il 45enne scampato a un agguato in via Sabato Martelli Castaldi

Pubblicato il 23 Marzo 2025

Il 45enne era scampato ad un agguato agli inizi di marzo.

Finisce in carcere per atti persecutori nei confronti dell’ex convivente il 45enne, P. R., che era stato ferito nella sparatoria avvenuta lo scorso 2 marzo in via Sabato Martelli Castaldi. L’indagine è stata avviata dopo l’episodio di sangue per il quale sono indagate due persone, S.G. e S.A.M. padre e figlio di 50 e 25 anni.

La vittima dell’agguato venne ferito a colpi di pistola all’addome e agli arti inferiori. Per l’uomo, però, adesso arriva il provvedimento restrittivo emesso dal gip del tribunale di Catania e notificato dalla polizia a cui sono state affidate le indagini della Procura.

La ricostruzione dell’agguato

L’agguato era scaturito da un violento litigio fra i tre, per presunti comportamenti inopportuni da parte di R. P. nei confronti di una donna in passato a lui legata sentimentalmente, ma ancor prima ex compagna di S. G. e madre di S. A. M, padre e figlio.
Dopo la sparatoria è arrivata una denuncia contro R. P. da parte della donna, che descrive di aver subito persecuzioni dopo la sua decisione di interrompere definitivamente la relazione. La donna avrebbe raccontato di essere stata vittima per l’intero periodo della loro convivenza, con minacce di morte e chiamate a qualsiasi ora del giorno e della notte, insulti, appostamenti sotto casa e divieti imposti alla donna di non uscire da sola neppure per recarsi dal parrucchiere. Persino dopo il suo ferimento R. P., mentre era ancora in ospedale, avrebbe iniziato a contattarla ossessivamente, mandando messaggi anche al figlio minore, minacciandola più volte di morte. Rintracciato nella sua casa nel quartiere San Giovanni Galermo, il 45enne è stato arrestato.

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