Pubblicato il 19 Agosto 2025
I controlli dei Carabinieri nel cuore della città
L’azione di contrasto allo spaccio di droga da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania continua senza sosta. Le indagini si concentrano sempre più sulle nuove modalità di distribuzione della droga, che oggi prevedono anche appartamenti trasformati in vere e proprie “case di spaccio”, dove i clienti entrano direttamente per acquistare le dosi.
L’indagine e la scoperta
Il Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante ha avviato un’attenta attività investigativa, predisponendo servizi di osservazione discreta e seguendo i movimenti dei consumatori. Con il pretesto di un controllo a un soggetto ai domiciliari nello stesso stabile, i militari sono riusciti ad accedere al cortile condominiale e a entrare nell’appartamento sospetto.
All’interno hanno trovato un giovane di 23 anni, residente nello stabile e ritenuto pusher, insieme ad alcune persone identificate come clienti. I Carabinieri hanno subito sequestrato 60 euro in contanti, considerati provento dell’attività di spaccio.
Il nascondiglio della droga
Le ricerche sono proseguite all’interno dello stabile, un vero labirinto di porte e ingressi. In un disimpegno laterale, dietro un portone in ferro dotato di sportellino di sicurezza, i militari hanno rinvenuto:
- 158 grammi di marijuana
- 8 grammi di crack
- materiale per il confezionamento
- fogli manoscritti con nomi di clienti, quantità e somme di denaro
L’appartamento era inoltre protetto da telecamere di sorveglianza, il cui cavo di alimentazione ha condotto i Carabinieri a una seconda unità abitativa, sempre nella disponibilità del 23enne. All’interno, in un ambiente degradato e disabitato, è stato trovato il DVR collegato all’impianto di videosorveglianza e, nascosti in un’intercapedine, altri stupefacenti: 6 grammi di marijuana e 33 grammi di hashish.
L’arresto
Il giovane pusher è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dopo la convalida dell’arresto, per il 23enne è stata disposta la traduzione presso la casa circondariale di Piazza Lanza, dove si trova attualmente detenuto.

