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Catania, controlli dei carabinieri a San Cristoforo e Lungomare Ognina: stop ai parcheggiatori abusivi e violazioni stradali

Pubblicato il 13 Settembre 2025

Operazione di sicurezza nei quartieri cittadini

I Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante, su disposizione del Comando Provinciale, hanno intensificato i controlli nelle aree di San Cristoforo e del Lungomare Ognina. L’attività ha avuto come obiettivo principale il rispetto del Codice della Strada e l’utilizzo corretto degli spazi urbani, con lo scopo di garantire una convivenza più ordinata e sicura.

Particolare attenzione è stata rivolta al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, spesso motivo di disagio per residenti e automobilisti.

Parcheggiatori abusivi colti in flagrante

Durante un servizio di osservazione in Viale Ruggero di Lauria, i militari hanno individuato due uomini che, in cambio di denaro, si offrivano di aiutare gli automobilisti nelle manovre di parcheggio.

I Carabinieri sono intervenuti fermandoli e, dopo averli identificati, hanno scoperto che entrambi – un 27enne e un 23enne di Catania – erano già destinatari di un DASPO urbano, misura che vieta l’accesso a determinate zone della città a chi compromette l’ordine pubblico.

Poiché recidivi, i due sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e sanzionati amministrativamente.

Controlli stradali e denunce

Parallelamente, le pattuglie hanno effettuato posti di blocco fissi e mobili sui principali assi viari dei quartieri, accertando numerose infrazioni:

  • veicoli senza assicurazione,
  • automobilisti privi di patente,
  • motociclisti senza casco,
  • mezzi senza revisione regolare.

Nel corso dei controlli, un 48enne è stato denunciato – con la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – per resistenza a pubblico ufficiale, poiché ha tentato di fuggire all’alt dei militari.

Sequestri e sanzioni per migliaia di euro

L’operazione ha coinvolto decine di persone e veicoli, portando a sanzioni amministrative per decine di migliaia di euro e a numerosi sequestri e confische.

Un numero significativo di irregolarità ha riguardato i mezzi a due ruote, spesso utilizzati in modo imprudente o come strumento per attività illegali. In mani sbagliate, moto e scooter possono infatti diventare un mezzo per muoversi rapidamente nel traffico e sfuggire ai controlli.

In quest’ottica, sequestri e confische non rappresentano soltanto una punizione, ma anche un efficace strumento di prevenzione per tutelare la collettività.

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