Pubblicato il 8 Febbraio 2026
Task force in azione nel cuore della movida catanese
Due locali della zona della movida a Catania sono stati sottoposti a verifiche approfondite da una task force coordinata dalla Polizia di Stato. Le ispezioni hanno portato all’emissione di sanzioni per un totale di 24.000 euro a causa di diverse irregolarità riscontrate.
I controlli fanno parte delle attività ordinarie della Questura di Catania, rivolte sia alla città che alla provincia, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme di settore, delle licenze di pubblica sicurezza e delle autorizzazioni per la vendita e somministrazione di alimenti, oltre a garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Coordinamento e collaborazione tra enti
Le operazioni sono state guidate dalla Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, supportata dalla Divisione Anticrimine. La task force ha visto la collaborazione di diversi enti: Corpo Forestale della Regione Siciliana, Servizio Igiene Pubblica e Veterinari dell’Asp di Catania, Spresal, e Polizia Locale di Catania, assicurando un controllo completo e sicuro.
Primo ristorante: irregolarità strutturali e sicurezza
Nel primo locale, vicino a Piazza Manganelli, la Polizia Locale e i tecnici della sicurezza sul lavoro hanno rilevato gravi carenze strutturali:
- 6.780 euro di sanzioni per violazioni edilizie, mancanza di accessibilità per persone con disabilità, assenza del cartello degli orari e mancata esposizione della SCIA.
- 8.000 euro di sanzioni per problematiche di sicurezza sul lavoro: assenza di estintori, rischio di inciampo, manomissione di attrezzature, impastatrice non protetta e quadro elettrico in cattivo stato.
Inoltre, sono stati controllati prodotti alimentari e procedure di autocontrollo, a tutela della salute dei consumatori:
- I veterinari hanno sequestrato 110 basi per pizza congelate irregolarmente e contestato una sanzione di 2.000 euro.
- Il ristoratore è stato denunciato per frode in commercio, in attesa di eventuale condanna definitiva.
- Il Corpo Forestale ha distrutto salumi e formaggi privi di tracciabilità, con sanzioni per 2.500 euro anche per la mancanza di indicazioni sugli allergeni.
Non sono emerse irregolarità sul personale o sui documenti di lavoro, come confermato dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Secondo ristorante: carenze igienico-sanitarie e sicurezza
Nel secondo locale, situato in via Santa Filomena, le ispezioni hanno evidenziato diverse violazioni:
- Lo Spresal ha rilevato rischi elettrici, assenza di segnaletica di emergenza e non conformità edilizie.
- Il servizio Igiene Pubblica dell’Asp ha imposto 3.000 euro di sanzioni per carenze igienico-sanitarie, accompagnate da prescrizioni per correggere le anomalie.
- Il Corpo Forestale ha sequestrato 60 chili di alimenti non tracciati, mentre i veterinari hanno contestato l’assenza di procedure di autocontrollo e prodotti con scadenza superata, con sanzioni per 2.500 euro.
Anche in questo caso, nessuna irregolarità sul personale è stata riscontrata dagli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

