Pubblicato il 2 Luglio 2025
Intensificati i controlli dei Carabinieri del NIL nel settore del lavoro
Controlli serrati contro il lavoro sommerso e le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro: è questo l’obiettivo dell’operazione “ad alto impatto” condotta a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, con particolare attenzione alla provincia di Catania. Nella zona etnea, l’attività è stata svolta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), in collaborazione con i militari del Comando Provinciale dell’Arma di Catania.
Oltre il 78% delle aziende irregolari
I controlli, concentrati in settori ad alto rischio come commercio, pubblici esercizi ed edilizia, hanno interessato 14 aziende, e ben 11 di queste sono risultate non in regola. In 6 casi, i militari hanno disposto la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale per aver impiegato più del 10% dei lavoratori in nero rispetto al personale presente.
In totale, sono state verificate 44 posizioni lavorative e scoperti 12 lavoratori “in nero”, non dichiarati alla pubblica amministrazione.
Sicurezza sul lavoro: 11 persone denunciate
I controlli hanno inoltre fatto emergere gravi irregolarità sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. Undici persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, sulla base degli indizi raccolti e in attesa di accertamenti in sede giudiziale, per violazioni quali:
- Mancata visita medica preventiva dei dipendenti
- Assenza di formazione obbligatoria
- Uso di ponteggi pericolosi o inadeguati
- Impianti elettrici non conformi alla normativa
- Attrezzature non sicure
- Cantieri non correttamente delimitati
Multe e recupero contributivo
Le sanzioni amministrative e penali elevate ammontano complessivamente a 55.786 euro, a cui si aggiunge un recupero contributivo previdenziale e assistenziale di circa 10.000 euro.
Proseguiranno i controlli in tutta la provincia
Le operazioni di vigilanza continueranno anche nei prossimi giorni in altri comparti lavorativi. L’obiettivo è quello di contrastare l’illegalità e tutelare le imprese virtuose, colpite da forme di concorrenza sleale alimentate dal lavoro nero e dalle irregolarità contrattuali.

