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Catania, donna aggredita dall’ex compagno trova rifugio in un negozio: arrestato 39enne

Pubblicato il 23 Luglio 2025

La richiesta disperata di aiuto e l’intervento provvidenziale del commerciante

Una giovane donna ha chiesto aiuto al personale di un negozio per sfuggire alle violenze del suo ex compagno, che poco prima l’aveva aggredita brutalmente. L’uomo, infatti, l’aveva afferrata per il collo, le aveva strappato 50 euro e rotto il cellulare per impedirle di contattare i soccorsi.

Il titolare del negozio, compresa la gravità della situazione, è prontamente intervenuto in difesa della ragazza e ha allertato la Polizia di Stato.

L’arrivo della Polizia e il racconto della vittima

Ricevuta la segnalazione dalla Sala Operativa della Questura di Catania, una pattuglia della squadra volanti si è immediatamente recata in via Marchese di Casalotto, dove la giovane si era rifugiata in preda al panico.

Agli agenti, la donna ha raccontato che l’ex fidanzato aveva fatto irruzione nella sua abitazione, pretendendo una somma di denaro. Dopo essere fuggita in strada, l’uomo l’aveva rincorsa, scaraventata a terra e afferrata per il collo, sottraendole con la forza una banconota da 50 euro prima di darsi alla fuga.

La cattura e la denuncia dell’aggressore

Grazie alle informazioni fornite dal commerciante, gli agenti sono riusciti a rintracciare l’aggressore pochi minuti dopo, nei pressi del negozio, dove probabilmente stava tentando di riavvicinarsi alla ex compagna.

La giovane ha riferito ai poliziotti che l’incubo era iniziato circa sei mesi fa, dopo la fine della loro relazione. Da allora, l’uomo sarebbe diventato ossessivo, con continue telefonate, appostamenti sotto casa e minacce di morte.

Misure urgenti e denuncia formale

L’aggressore, un 39enne con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, è stato denunciato per atti persecutori e rapina aggravata.

Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha permesso l’immediato allontanamento d’urgenza dell’uomo dalla casa familiare, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Solo in seguito a questi eventi, la vittima ha trovato il coraggio di sporgere denuncia, raccontando gli episodi di violenza subiti e dichiarando di temere seriamente per la propria vita.

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