Pubblicato il 7 Luglio 2025
Sequestrato l’appartamento trasformato in base operativa per lo spaccio
Blitz della Polizia di Stato contro lo spaccio a Catania
Le operazioni della Polizia di Stato per contrastare lo spaccio di droga in città continuano senza sosta. Negli ultimi tempi sono stati smantellati diversi centri di spaccio dotati di videosorveglianza avanzata e sistemi di difesa passiva, pensati per ostacolare le attività delle forze dell’ordine.
Arrestati due uomini in flagranza di reato
Durante un recente intervento nel quartiere San Cristoforo, gli agenti della Squadra Mobile – sezione “Falchi” – hanno arrestato due cittadini catanesi, di 28 e 32 anni, sorpresi mentre detenevano cocaina destinata allo spaccio.
L’azione è scattata dopo un’attenta attività investigativa che aveva rilevato un sospetto via vai di persone da un’abitazione. I poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento in uso ai due sospetti, riuscendo ad eludere i sistemi di sorveglianza predisposti.
Un appartamento trasformato in centrale dello spaccio
L’immobile era stato trasformato in una vera e propria base logistica, usata per confezionare e vendere cocaina, ed era dotato di un sofisticato impianto di telecamere per controllare l’esterno.
Durante il blitz, il 28enne è stato trovato davanti a un tavolino utilizzato per il confezionamento della droga e per il controllo dei monitor di sorveglianza. Il 32enne ha invece tentato di disfarsi della cocaina, gettandola nel water. Ma non si trattava di un bagno qualsiasi: il WC era stato modificato con un sistema svitabile, progettato per eliminare rapidamente la droga in caso di irruzione della polizia. Nonostante il tentativo, la droga è stata recuperata grazie al pronto intervento degli agenti.
Sequestri e provvedimenti cautelari
Al termine della perquisizione, la Polizia ha sequestrato 10 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento, strumenti di pesatura e contanti ritenuti provento dell’attività illecita.
I due uomini sono stati arrestati – nel rispetto della presunzione di innocenza – e, su disposizione del Pubblico Ministero, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Misura confermata successivamente dal giudice.
In accordo con l’Autorità Giudiziaria, l’appartamento è stato sequestrato, in quanto ritenuto strumentale allo svolgimento dell’attività criminale.

