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Catania, fermato con l’auto piena di scarpe contraffatte: denunciato un 42enne

Pubblicato il 30 Luglio 2025

Bloccato in pieno centro dai Carabinieri: trasportava 150 paia di scarpe false

Prosegue l’attività di contrasto alla contraffazione da parte dei Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante, impegnati in controlli mirati nel centro urbano, secondo le direttive del Comando Provinciale per la tutela del commercio regolare e dell’economia legale.

Il controllo scatta a Piazza Martiri della Libertà

Durante un pattugliamento in zona Piazza Martiri della Libertà, intorno alle 12:30, i militari hanno notato un’auto sospetta, con l’abitacolo completamente invaso da bustoni azzurri. Il mezzo è stato subito fermato e ispezionato.

Alla guida c’era un 42enne di origine straniera, residente a Catania. I Carabinieri hanno proceduto all’identificazione e, vista la quantità di materiale trasportato, hanno deciso di approfondire l’ispezione.

Nel bagagliaio 150 paia di scarpe taroccate

La perquisizione del veicolo, iniziata sul posto, è proseguita in caserma, dove è emerso il contenuto delle buste: ben 150 paia di scarpe, tutte palesemente contraffatte e ispirate a modelli di famosi marchi di sneakers.

Le calzature, esaminate una per una, erano prive di ologrammi anticontraffazione e presentavano loghi e scritte di bassa qualità, segni evidenti dell’assenza di autenticità.

Scatta la denuncia per commercio di merce falsa e ricettazione

Il conducente non ha saputo fornire alcuna documentazione fiscale o legale che attestasse la provenienza della merce. Sulla base degli elementi raccolti – da verificare in sede giudiziaria – i militari lo hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

Resta ovviamente valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Nel frattempo, l’intervento dei Carabinieri rappresenta un’ulteriore azione concreta nel contrasto alla diffusione di prodotti contraffatti nel capoluogo etneo.

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