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Catania fermato dalla Casertana: al Massimino finisce 0-0

Pubblicato il 10 Marzo 2026

Pareggio che lascia più dubbi che certezze per i rossazzurri

Serata deludente allo Stadio Angelo Massimino, dove il Catania non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro la Casertana nella trentunesima giornata del Girone C di Serie C. Un risultato che non soddisfa i rossazzurri, incapaci di trasformare il predominio territoriale in occasioni realmente decisive sotto porta.

Se da un lato la squadra etnea può consolarsi con la porta difesa da Dini rimasta inviolata, segnale di una discreta solidità difensiva, dall’altro emergono preoccupanti difficoltà in fase offensiva. Il Catania prova a costruire gioco, ma si blocca puntualmente negli ultimi metri, con meccanismi d’attacco che appaiono poco fluidi proprio nel momento più delicato della stagione.

Squadra nervosa e difficoltà per Toscano

La partita del Massimino ha mostrato anche un Catania contratto e a tratti nervoso, incapace di dare continuità alla propria manovra e di mantenere lucidità nelle scelte decisive.

Una situazione che mette inevitabilmente sotto pressione anche il tecnico Domenico Toscano, chiamato a gestire non solo le difficoltà tattiche ma anche una rosa che continua a perdere elementi per strada. Finora l’allenatore non è riuscito a trovare la soluzione per invertire questo momento complicato.

Il pareggio pesa anche sulla classifica: i rossazzurri non possono più permettersi di guardare troppo avanti, perché il margine sulle squadre alle spalle resta limitato. In vetta, intanto, il Benevento continua la sua corsa verso la Serie B, mentre il Catania deve ritrovare rapidamente gol e certezze per evitare un finale di stagione in affanno.

Le formazioni iniziali

Per la sfida contro la Casertana, Domenico Toscano schiera il Catania con il 3-4-2-1. In porta c’è Dini, protetto dal terzetto difensivo formato da Ierardi, Miceli e Allegretto. Sulle fasce agiscono Casasola e Donnarumma, mentre in mezzo al campo Corbari e Di Tacchio guidano la manovra. Alle spalle dell’unica punta Caturano operano D’Ausilio e Bruzzaniti.

In panchina siedono Bethers, Coco, Pieraccini, Doni, Cargnelutti, Celli, Raimo, Di Noia, Ponsi, Jimenez e Lunetta.

La Casertana di Federico Coppitelli risponde con il 3-5-2. Tra i pali c’è De Lucia, con Heinz, Kontek e Martino in difesa. A centrocampo trovano spazio Oukhadda, Proia, Toscano, Girelli e Liotti, mentre in attacco la coppia è formata da Butic e Casarotto.

La direzione dell’incontro è affidata all’arbitro Alessandro Silvestri della sezione di Roma 1, assistito da Daniel Cadirola (Milano) e Roberto Meraviglia (Pistoia). Quarto ufficiale Alfredo Iannello di Messina, con Giuseppe Minutoli al FVS.

Primo tempo: Catania pericoloso ma poco concreto

Il Catania parte con l’intenzione di prendere subito il controllo della partita. La prima occasione arriva già al 6’, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Bruzzaniti Miceli colpisce bene di testa ma centra la traversa, con il pallone che rimbalza lontano negando il vantaggio ai padroni di casa.

I rossazzurri continuano a gestire il gioco, ma senza riuscire a trovare il guizzo decisivo. Al 16’ Di Tacchio prova la conclusione dalla distanza, ma il tiro termina alto sopra la porta difesa da De Lucia.

Con il passare dei minuti cresce anche la Casertana. Al 20’ Casarotto prova a sorprendere Dini dalla distanza, senza fortuna. Tre minuti più tardi arriva però l’occasione più pericolosa per gli ospiti: ancora Casarotto, lanciato in contropiede dopo un errore di Miceli, si presenta davanti al portiere ma spreca tutto calciando addosso a Dini.

La gara prosegue con ritmi piuttosto controllati e poche occasioni. Al 39’ Girelli tenta la conclusione dalla distanza, ma il pallone termina sopra la traversa.

Nel finale di primo tempo torna a farsi vedere il Catania. Al 42’ Casasola sfiora il gol, ma trova la pronta risposta di De Lucia. Due minuti più tardi è ancora l’esterno rossazzzurro a provarci di testa, ma il colpo è centrale e facilmente bloccato dal portiere campano.

Dopo un minuto di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0, tra i fischi del pubblico del Massimino, deluso per una prestazione che non è riuscita a trasformare il possesso palla in vantaggio concreto.

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