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Catania, fuga spericolata con la droga a bordo: due giovani finiscono in manette

Pubblicato il 6 Febbraio 2026

Inseguimento ad alta velocità tra le strade di Catania

La Polizia di Stato ha arrestato due giovani, un 24enne catanese e un 20enne di origine romena, protagonisti nei giorni scorsi di un pericoloso inseguimento tra le vie di Catania. I due non si sono fermati all’alt imposto dagli agenti della Questura di Catania, impegnati in un posto di controllo lungo via Ugo La Malfa.

Alla vista dei poliziotti, il conducente ha accelerato bruscamente, rischiando di investire uno degli agenti, dando così inizio a una fuga durata diversi chilometri.

Manovre pericolose e lanci di droga dall’auto

Durante l’inseguimento, il guidatore ha imboccato strade contromano e compiuto manovre azzardate, mettendo seriamente a rischio l’incolumità degli altri automobilisti. Poco prima della circonvallazione, ha tentato di farsi largo tra le auto con uno slalom a zig-zag, mentre le volanti lo seguivano adottando misure di sicurezza per tutelare i pedoni.

Nel corso della fuga, conducente e passeggero sono stati visti lanciare più buste dai finestrini, abbandonandole lungo il percorso.

Bloccati e recuperata la sostanza stupefacente

La corsa si è conclusa in via Borgese, dove gli agenti hanno sbarrato ogni possibile via di fuga e fermato i due giovani in sicurezza. Successivamente, sono state recuperate le buste gettate in precedenza in via La Malfa, via Miceli e via Floro: all’interno sono stati trovati 30,5 grammi di marijuana.

Altra droga e denaro contante sequestrati

La perquisizione personale ha permesso di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente. Il 24enne catanese aveva cinque dosi di marijuana, per un totale di 14,5 grammi, mentre il 20enne era in possesso di tre dosi, pari a 4,3 grammi. Sequestrati anche 230 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e, dopo le analisi di laboratorio, verrà distrutto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Arresti domiciliari e giudizio per direttissima

I due giovani sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e denunciati per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.

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