Pubblicato il 19 Luglio 2025
Il drammatico episodio denunciato dalla cooperativa Controvento
Un grave incidente ha scosso la città di Catania, dove Salvo, un ragazzo con disabile, è stato investito da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali lungo la circonvallazione. Il gesto scioccante dell’automobilista ha lasciato tutti senza parole: invece di prestare soccorso, ha messo in mano al giovane 20 euro ed è scappato.
L’appello della cooperativa: “Non voltate le spalle”
A rendere pubblico l’accaduto è stata la cooperativa sociale Controvento, che ha accolto Salvo subito dopo l’incidente. Il giovane è ora ricoverato in ospedale con fratture gravi ai piedi e sarà costretto a rinunciare alla vacanza che attendeva da tempo con i suoi amici.
“Salvo non potrà camminare per settimane”, si legge nel post pubblicato su Facebook dalla cooperativa, che descrive un gesto non solo irresponsabile, ma profondamente disumano. Secondo quanto ricostruito, a bordo dell’auto c’erano tre adulti, che dopo aver travolto il ragazzo lo hanno lasciato davanti alla sede della cooperativa, senza nemmeno contattare i soccorsi.
Una vita costruita con fatica e dignità
“Salvo non è un povero ragazzo. È una persona determinata”, afferma la cooperativa. Da anni, infatti, il giovane lavora per conquistare una vita autonoma grazie al sostegno di operatori, educatori e familiari. Partecipa a un progetto del PNRR sull’autonomia delle persone con disabilità, un’iniziativa che punta a renderle cittadini attivi e indipendenti.
Ma, come sottolineano gli operatori, “questa autonomia è fragile. Basta un gesto irresponsabile per spezzarla”. E non può essere responsabilità esclusiva del mondo del sociale proteggerla: “Deve esserlo tutta la comunità”.
“Assumetevi le vostre responsabilità”
“Potete ancora fare qualcosa”, è il messaggio rivolto direttamente ai responsabili dell’incidente. “Potete scegliere di non voltare le spalle. Potete contattare noi o la sorella di Salvo”, scrive la cooperativa in un appello carico di umanità e civiltà.
Assumersi la responsabilità è il primo passo per rimediare a quanto accaduto. E l’invito si estende a tutta la cittadinanza: ogni passo delle persone con disabilità è frutto di una rete di cura, educazione e responsabilità che va protetta e rispettata.
Solidarietà sui social: “Mai voltarsi dall’altra parte”
Sui social sono moltissimi i messaggi di vicinanza e solidarietà: “Ciao Salvo, riprenditi presto. Spero che qualcuno parli. Mai voltarsi dall’altra parte”, scrive un utente, unendosi al coro di chi chiede giustizia, sicurezza e rispetto per chi ogni giorno affronta ostacoli con coraggio e determinazione. Immagine di repertorio, Circonvallazione di Catania

