Pubblicato il 1 Novembre 2025
Un luogo di accoglienza e dignità per chi vive ai margini
Da questa sera, 1 novembre, Catania apre “Un altro spazio”, un innovativo centro di accoglienza situato in via Stazzone, nel quartiere di Cibali. Si tratta di un punto di riferimento per persone senza fissa dimora e individui in condizioni di grave marginalità sociale, con una particolare attenzione a chi vive con animali d’affezione, spesso esclusi dai circuiti tradizionali di ospitalità.
Il progetto, finanziato dal Programma Operativo Nazionale “Metro Plus” e promosso dal Comune di Catania, nasce dalla collaborazione tra la Direzione Politiche Comunitarie e la Direzione Servizi Sociali. L’obiettivo è offrire accoglienza notturna, sostegno concreto e un percorso di reintegrazione sociale, restituendo dignità e fiducia alle persone più fragili.

Servizi completi e assistenza personalizzata
All’interno del centro saranno garantiti:
- pasti equilibrati e completi,
- servizi doccia e lavanderia,
- assistenza sanitaria e veterinaria di base,
- distribuzione di kit di prima accoglienza e vestiario.
L’équipe è composta da un coordinatore, un educatore, tre custodi notturni, un autista e due addetti alle pulizie, per assicurare una presenza costante e un accompagnamento personalizzato a ciascun ospite.
“Oltre il dormitorio”: la visione del sindaco Trantino
Il sindaco Enrico Trantino ha sottolineato come l’apertura del nuovo centro rafforzi il sistema cittadino di accoglienza e inclusione, andando oltre la logica del semplice dormitorio.
“L’obiettivo – ha spiegato – è costruire percorsi individuali verso l’autonomia, favorendo la partecipazione attiva e la ricostruzione dei legami comunitari”.
Presto anche un polo diurno a San Cristoforo
A completare il progetto, tra un mese aprirà un polo diurno nella zona dell’Angelo Custode–San Cristoforo, che offrirà attività di socializzazione, orientamento, formazione e reinserimento lavorativo. Il nuovo spazio opererà in rete con i servizi comunali, il terzo settore e le organizzazioni di volontariato.
Un modello innovativo di inclusione sociale
Secondo l’assessore ai Servizi sociali Bruno Brucchieri, questo progetto rappresenta un’evoluzione nel modo di intendere l’accoglienza: “Non solo un letto e un pasto, ma un luogo che restituisce dignità e fiducia. È un modello di inclusione reale, frutto di oltre un anno di lavoro, che unisce attenzione, professionalità e umanità”.
Un sistema integrato di sostegno e pronto intervento
Le due strutture, una volta operative insieme, garantiranno un sistema integrato di servizi a bassa soglia:
- accoglienza e orientamento ai servizi pubblici,
- trasporto gratuito tra il polo notturno di via Stazzone e il polo diurno nella ex Biblioteca “Alberto Sordi” di via Plaia,
- attività ludiche, laboratoriali e culturali aperte alla cittadinanza.
Nuovi interventi per contrastare la povertà estrema
In parallelo, il Comune di Catania, come capofila del distretto socio-sanitario 16, ha pubblicato un bando rivolto al terzo settore (scadenza: 16 novembre) per la coprogettazione di interventi integrati di inclusione sociale.
L’iniziativa, finanziata con 497 mila euro di fondi nazionali per il contrasto alla povertà, prevede la creazione di un ulteriore servizio di pronto intervento sociale con 50 posti letto, volto a garantire accoglienza notturna e sostegno materiale alle persone senza dimora.
In questo modo, Catania si conferma all’avanguardia nelle politiche di accoglienza e solidarietà, offrendo un modello che mette al centro la persona, la dignità e la possibilità di rinascita.


