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Catania, incrocio pericoloso tra via D’Annunzio e corso delle Province: “Subito più sicurezza”

Pubblicato il 3 Febbraio 2026

Nuovo incidente, cresce l’allarme nel quartiere

L’ennesimo incidente stradale si è verificato ieri sera all’incrocio tra via Gabriele D’Annunzio e corso delle Province, uno dei punti più trafficati della zona. Fortunatamente non si sono registrate conseguenze gravi, ma l’episodio ha riacceso le preoccupazioni di residenti e commercianti.

A denunciare la situazione è la consigliera Angela Cerri, che chiede un intervento immediato per mettere in sicurezza l’area.

“Serve un semaforo e maggiore visibilità”

Secondo la consigliera, è necessario agire con urgenza: “L’incrocio va messo in sicurezza al più presto”, sottolinea, chiedendo il potenziamento dei sistemi di sicurezza stradale.

Tra le misure proposte figurano l’installazione di un impianto semaforico, una migliore visibilità in prossimità degli attraversamenti pedonali e una segnaletica più adeguata.

La zona è particolarmente frequentata: oltre alle abitazioni, sono presenti numerose attività commerciali, istituti pubblici e privati, dipartimenti universitari, palestre e centri di servizio. Un contesto che rende il traffico intenso durante tutto l’arco della giornata.

Le proteste dei residenti

I cittadini del quartiere parlano di una situazione ormai insostenibile. “Gli incidenti non si contano più”, riferiscono residenti e commercianti, che da tempo segnalano la pericolosità dell’incrocio.

Le richieste di intervento si susseguono da mesi, ma finora non sarebbero state adottate soluzioni concrete.

Appello alle istituzioni

Angela Cerri evidenzia come le proteste siano motivate dalla preoccupazione che possa verificarsi un episodio più grave. “La paura è che prima o poi qualcuno paghi conseguenze pesanti”, è il senso dell’allarme lanciato.

La consigliera conclude auspicando un intervento rapido da parte degli enti competenti, affinché venga finalmente affrontato un problema che incide direttamente sulla sicurezza quotidiana dei cittadini.

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