Pubblicato il 29 Ottobre 2025
Operazioni mirate contro la criminalità armata
La Polizia di Stato di Catania ha rafforzato le proprie attività di controllo e contrasto ai reati connessi al possesso e all’uso illecito di armi. Nell’ambito di due distinte operazioni, gli agenti hanno arrestato un 47enne e un 40enne, entrambi catanesi, con l’accusa – da verificare in sede giudiziaria – di detenzione illegale di armi da fuoco, ribadendo che per entrambi vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
L’impegno dei “Falchi” della Squadra Mobile
A condurre le operazioni sono stati i poliziotti della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” – Falchi della Squadra Mobile di Catania, che nelle ultime settimane hanno intensificato i controlli nei quartieri cittadini maggiormente esposti a fenomeni di illegalità diffusa.
Grazie a indagini mirate e verifiche sul territorio, gli agenti hanno potuto individuare e fermare due soggetti sospettati di detenere armi in modo illecito.
Primo arresto nel quartiere Picanello
Nel primo intervento, i poliziotti hanno arrestato un 47enne pregiudicato per detenzione di arma clandestina e relativo munizionamento.
Dopo aver raccolto informazioni che lasciavano supporre la presenza di armi nella sua abitazione, gli agenti hanno eseguito una perquisizione accurata nel suo domicilio, situato nel quartiere Picanello.
All’interno di un cassetto è stata rinvenuta una pistola semiautomatica calibro 7.65, con caricatore già inserito e pronto all’uso. Le analisi della Polizia Scientifica hanno accertato che la matricola dell’arma era stata cancellata, rendendola di fatto clandestina.
Dopo le formalità di rito, il Pubblico Ministero di turno ha disposto il trasferimento del 47enne presso il carcere di Piazza Lanza.
Secondo arresto nel quartiere Librino
Nel secondo caso, le indagini hanno condotto gli agenti all’abitazione di un 40enne, anch’egli con precedenti di polizia, nel quartiere Librino.
Durante la perquisizione, i “Falchi” hanno scoperto una pistola semiautomatica nascosta in un panno, collocata all’interno di un vano della cucina.
Anche in questo caso, il ritrovamento ha portato all’arresto immediato dell’uomo, poi condotto al carcere di Piazza Lanza su disposizione del Pubblico Ministero.
Sequestro delle armi e indagini in corso
Le armi sequestrate sono ora sottoposte ad analisi balistiche presso la Polizia Scientifica, che verificherà se siano state utilizzate in precedenti episodi delittuosi.
Gli esperti effettueranno anche rilievi per la ricerca di impronte digitali o altri elementi utili alle indagini, al fine di ricostruire eventuali collegamenti con altri fatti di criminalità.

