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Catania, misure patrimoniali da 2,1 milioni per un esponente di rilievo del clan Laudani dell’Acese

Pubblicato il 15 Novembre 2025

Nuovi provvedimenti del Tribunale di Catania

Le Fiamme Gialle del comando provinciale di Catania hanno dato esecuzione a due provvedimenti di prevenzione patrimoniale disposti dal Tribunale etneo nei confronti di Orazio Salvatore Scuto, considerato dagli investigatori un esponente di rilievo del clan Laudani attivo nell’area acese. Le misure colpiscono beni e attività per un valore complessivo di circa 2,1 milioni di euro.

Sequestro della Vetrans Srl

Il primo provvedimento riguarda il sequestro di prevenzione della Vetrans Srl, con sede ad Aci Sant’Antonio. Secondo il Tribunale, la società risulterebbe direttamente riconducibile a Scuto e finanziata con proventi illeciti generati dal gruppo criminale.

Amministrazione giudiziaria per due aziende del settore auto

Il secondo decreto applica la misura dell’amministrazione giudiziaria alla Ap Motors Srls di Zafferana Etnea e alla Lb Auto di Aci Sant’Antonio, entrambe attive nel commercio di autoveicoli.
Per gli inquirenti, il libero esercizio delle attività economiche avrebbe già favorito – e potrebbe continuare a favorire – Scuto e il clan Laudani, in modo stabile e non occasionale.

Un’estensione alle misure già in vigore

I nuovi interventi rappresentano un’estensione del provvedimento eseguito all’inizio del 2025 dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria, che aveva già portato al sequestro di beni ritenuti collegati a Scuto: un’impresa individuale a Valverde, due immobili di pregio, un terreno, un’autovettura e tre conti correnti, per un valore superiore al milione di euro.

Il contesto dell’operazione “Lumia”

Scuto era stato arrestato nel maggio 2025 nell’ambito dell’operazione “Lumia”, che aveva colpito il clan Laudani e portato al sequestro preventivo di altre due imprese ad Aci Sant’Antonio, valutate complessivamente un milione di euro.
Secondo la Procura, queste attività avrebbero contribuito a esercitare un forte condizionamento sul mercato degli agrumi di Acireale, alterando la normale concorrenza imprenditoriale.

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