Pubblicato il 9 Novembre 2025
Il Ricordo a 30 anni dall’uccisione
Nel trentennale dell’assassinio dell’avvocato penalista Serafino Famà, uno spazio oggi trasformato in ampio parco con area di sosta attrezzata è stato ufficialmente dedicato alla sua memoria. Durante la cerimonia di intitolazione, hanno partecipato i figli Flavia e Fabrizia Famà, la moglie Vittoria Tudisco, il sindaco Enrico Trantino, oltre a numerosi colleghi della Camera Penale di Catania, magistrati, autorità civili e militari, amici e conoscenti.
Un momento di profondo significato
L’evento, seppur semplice, ha avuto un grande valore simbolico per ricordare il sacrificio di Serafino Famà, barbaramente assassinato in un agguato mafioso la sera del 9 novembre 1995.
Il sindaco Trantino ha dichiarato: “Oggi rendiamo onore all’impegno per la legalità e alla fermezza con cui Serafino Famà si oppose ai voleri dei boss mafiosi. Io lo chiamavo affettuosamente ‘zio’, e oggi sono qui non solo come sindaco ma come amico, che fin da bambino conobbi nello studio di mio padre. Rendo omaggio a un uomo e a un avvocato che ha difeso fino al sacrificio della vita la sua incrollabile dedizione alle leggi e al rispetto della professione”.
Un luogo di memoria e legalità
Il parco intitolato a Serafino Famà, già molto frequentato dai cittadini di Catania, si affianca idealmente allo spazio di fronte dedicato al giudice Giovanni Falcone.
Trantino ha concluso sottolineando che avvocatura e magistratura rappresentano due pilastri fondamentali della legalità, sostenendo lo Stato di diritto grazie al coraggio e all’integrità di uomini come Famà e Falcone.

