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Catania, partita una nuova Flotilla umanitaria verso Gaza

Pubblicato il 28 Settembre 2025

Un’iniziativa internazionale per rompere il blocco

Oltre 60 persone di 15 nazionalità diverse, tra cui parlamentari francesi, hanno lasciato il porto di Catania a bordo di una flottiglia umanitaria con l’obiettivo di sfidare il blocco israeliano su Gaza, definito dagli organizzatori “illegale e mortale”.

Questa missione, promossa dalla Freedom Flotilla Coalition (FFC) e da Thousand Madleens to Gaza (TMTG), era stata inizialmente posticipata di alcuni giorni. La flottiglia è destinata a incontrare le navi della Global Sumud Flotilla, già in navigazione dal 13 settembre e attualmente al largo di Creta.

Obiettivi della missione

Gli organizzatori hanno spiegato su Telegram che le finalità principali della missione sono:

  • Rompere l’assedio illegale di Gaza
  • Aprire un corridoio marittimo per gli aiuti umanitari
  • Coinvolgere cittadini di tutto il mondo nella causa
  • Richiedere un passaggio sicuro per tutte le flottiglie impegnate contro i crimini di guerra

Durante la conferenza stampa di partenza, è stato inoltre comunicato che a bordo delle imbarcazioni ci sono forniture mediche, generi alimentari e materiale scolastico. “Non ci fermeremo, qualunque cosa accada”, ha affermato Tan Safi, portavoce della FFC, ricordando i precedenti tentativi di raggiungere Gaza.

Il percorso verso Gaza

Le 39 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla hanno lasciato Creta dopo una sosta necessaria per riparare i danni subiti durante l’ultimo attacco di droni.
Entro quattro giorni, le navi partite da Barcellona, Grecia e Italia dovrebbero arrivare nelle acque antistanti la Striscia di Gaza, proseguendo la missione umanitaria.

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