Pubblicato il 1 Febbraio 2025
“Rimaniamo sconcertati nel leggere il contenuto dell’ultima ordinanza prefettizia. Un provvedimento inapplicabile e incostituzionale che individua, arbitrariamente, delle zone rosse in cui è fatto divieto di “stazionare” a chi è stato anche solo segnalato alle autorità giudiziarie per vari reati di cui al Codice penale”. Queste le dichiarazioni contenute in una nota dei gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico al consiglio comunale di Catania.
“Disposizioni che vìolano i diritti fondamentali dell’essere umano”
Critiche al provvedimento, valido dal 1 febbraio al 30 aprile, anche sulle motivazioni. Scrivono i consiglieri dell’opposizione: “Velatamente classiste e xenofobe. Basti pensare che le zone col più alto tasso criminale stanno altrove. Sono disposizioni che vìolano i diritti fondamentali dell’essere umano. Ci chiediamo ad esempio: come si può impedire a qualcuno di stare seduto in una panchina solo perché destinatario di provvedimenti giudiziari? Come si può chiedere a qualcuno di allontanarsi dal ‘salotto buono’ non per qualcosa che sta facendo, ma per ciò che potrebbe fare? O a un residente di sedersi tranquillamente sull’uscio di casa sol perché, magari anni fa, ha avuto problemi con la giustizia? È forse un processo (anzi una sentenza) alle intenzioni?”
“Ci auguriamo che l’ordinanza venga ritirata”
La nota congiunta di M5s e Pd continua: “Ci auguriamo che l’ordinanza venga ritirata, non tanto per gli effetti che potrebbe produrre, vista l’assoluta inapplicabilità del contenuto, ma per l’immagine pessima che restituisce della nostra città. Se si commette un reato bisogna arrestare, non allontanare. Se il reato non c’è non si può restringere la libertà di movimento”.

