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Catania ricoperta di cenere vulcanica, gravi rischi per la viabilità. Aeroporto chiuso fino alle 10,30

Ennesima nube eruttiva alta 5 km, accompagnata da boati e fontane di lava dal cratere Sud-Est per un nuovo parossismo dell’Etna che nella notte ha ricoperto di cenere Catania e i Paesi Etnei.

Pubblicato il 7 Luglio 2021

Ennesima nube eruttiva alta 5 km, accompagnata da boati e fontane di lava dal cratere Sud-Est per un nuovo parossismo dell’Etna che nella notte ha ricoperto di cenere Catania e i Paesi Etnei.

Sospesa l’operatività dell’aeroporto Vincenzo Bellini; la Sac, società che gestisce lo scalo internazionale, ha reso noto che la pista è attualmente chiusa e che nessun volo potrà quindi atterrare o decollare fino alle ore 10,30.

L’amministrazione comunale, d’intesa con il dipartimento regionale della protezione civile, segnala la pericolosità di percorrere le strade cittadine di Catania, sia a piedi che con mezzi motorizzati, a causa dell’emergenza cenere, per via del nuovo intenso parossismo eruttivo dell’Etna.

La città è per la gran parte ricoperta dalla cenere vulcanica depositata nella notte dai venti che hanno trasportato la nube di sabbia eruttata dal vulcano verso i paesi del versante sud dell’Etna, precipitando largamente anche nel capoluogo.

Sulle piazze, le strade e i tetti di Catania è presente un fitto strato di cenere lavica, che compromette la circolazione viaria, con problemi di aderenza a causa del terreno sdrucciolevole e per questo si raccomanda la massima prudenza negli spostamenti.

È consigliabile inoltre utilizzare la mascherina anche all’aperto, per proteggere le vie respiratorie e che anziani e persone con disabilità motorie restino a casa.
Il Comune di Catania, stanotte, ha attivato le azioni operative previste dal piano di protezione civile,  con presidio e monitoraggio a tutela della sicurezza dei cittadini.