Pubblicato il 2 Febbraio 2026
Questa mattina, 2 febbraio, la città di Catania ha reso omaggio al Commissario della Polizia di Stato Filippo Raciti, nel 19° anniversario della sua morte, avvenuta il 2 febbraio 2007 durante i violenti scontri seguiti all’incontro di calcio Catania-Palermo allo stadio “Angelo Massimino”.
Alla cerimonia commemorativa hanno preso parte il Questore di Catania, il Vicario del Prefetto, numerose autorità civili e militari e una vasta rappresentanza di appartenenti alla Polizia di Stato, che si sono stretti con rispetto e commozione attorno ai familiari del Commissario Raciti.
Una giornata di commemorazione in tre momenti
La ricorrenza è stata scandita da tre momenti particolarmente intensi, che hanno unito memoria, raccoglimento e riflessione.
L’omaggio al cimitero di Acireale
Alle ore 9.00, il Questore di Catania ha deposto una corona d’alloro sulla tomba di Filippo Raciti, presso il cimitero di Acireale, alla presenza dei familiari e di una delegazione di poliziotti della Questura di Catania, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale e del X Reparto Mobile, ultimo ufficio in cui il Commissario aveva prestato servizio.
La messa in suffragio a Catania
Successivamente, nella parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, in piazza Machiavelli, è stata celebrata una messa in suffragio, officiata dal cappellano della Polizia di Stato, don Salvatore Interlando, in un clima di profonda partecipazione e raccoglimento.
Il ricordo allo stadio “Angelo Massimino”
La giornata si è conclusa con un momento di silenzio e riflessione allo stadio “Angelo Massimino”, proprio nel luogo in cui, diciannove anni fa, una manifestazione sportiva si trasformò in una tragedia.
Davanti al monumento dedicato a Filippo Raciti, situato nei pressi dell’ingresso della Tribuna Vip, il Questore ha deposto una corona d’alloro, alla presenza dei familiari, delle autorità civili e militari, di numerosi esponenti della Polizia di Stato e dei dirigenti del Catania Football Club.
Un ricordo che rimane inciso nella memoria collettiva dei catanesi, come monito affinché lo sport non diventi mai veicolo di violenza, ma continui a rappresentare rispetto, lealtà e condivisione, valori per i quali il Commissario Filippo Raciti ha sacrificato la propria vita.

