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Catania, rissa tra giovanissimi in viale Libertà: intervento della Polizia e sette Daspo Willy

Pubblicato il 9 Febbraio 2026

L’intervento delle volanti

La Polizia di Stato è intervenuta alcuni giorni fa per sedare una lite tra giovanissimi, degenerata in una rissa davanti a un esercizio commerciale di viale Libertà.

La segnalazione e l’arrivo sul posto

Dopo una telefonata alla sala operativa della Questura di Catania», gli agenti delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono arrivati rapidamente sul luogo, trovando diversi ragazzi intenti a colpirsi e insultarsi nei pressi del locale.

Rissa sedata e denunce

Prima che la situazione potesse degenerare con conseguenze più gravi, i poliziotti sono riusciti a riportare l’ordine, nonostante il tentativo di alcuni facinorosi di ostacolare l’intervento, arrivando anche a scagliarsi contro gli agenti. Una volta ristabilita la calma, tutti i partecipanti sono stati identificati e denunciati per rissa e, in alcuni casi, anche per resistenza a pubblico ufficiale, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Zona della movida sotto osservazione

Considerato che l’area interessata è uno dei punti centrali della movida di Catania, frequentata anche da minorenni, la Questura ha deciso di attivare gli strumenti previsti dalla normativa vigente per prevenire il ripetersi di episodi simili.

Emessi sette “Daspo Willy”

Nell’ambito di una strategia mirata di prevenzione e repressione, il Questore di Catania ha disposto sette “Daspo Willy” nei confronti di altrettanti giovani. La durata dei provvedimenti, differenziata tra due e tre anni, è stata commisurata alla gravità dei comportamenti contestati.

Divieti e obiettivi del provvedimento

I destinatari del Daspo non potranno frequentare specifiche zone della città, in particolare locali pubblici ed esercizi di intrattenimento situati nell’area teatro della rissa. L’obiettivo è tutelare la sicurezza pubblica ed evitare nuovi episodi di illegalità o violenza.

Le sanzioni per chi viola il divieto

L’inosservanza del provvedimento comporta sanzioni penali severe, con reclusione da uno a tre anni e multe comprese tra 10.000 e 24.000 euro.

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