Pubblicato il 5 Novembre 2025
Quattro persone denunciate dai Carabinieri
Nel corso di un’operazione di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania, volta a contrastare abusi edilizi, degrado urbano e a garantire la tutela del benessere animale, i militari della Stazione di Catania Nesima – con il supporto dei veterinari dell’A.S.P. di Catania e della Polizia Locale – hanno denunciato quattro persone residenti nel capoluogo etneo.
Le accuse riguardano violazioni in materia edilizia e mancato rispetto delle norme sulla protezione degli animali, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Il ritrovamento del cavallo nella stalla abusiva
Durante i controlli nel quartiere San Leone, i Carabinieri hanno individuato una stalla abusiva adiacente a un’abitazione privata. All’interno, una donna di 37 anni deteneva un cavallo in condizioni di salute e ricovero non idonee.
L’animale, privo di registrazione nella Banca Dati Nazionale Equidi (BDN), si trovava in un locale privo dei requisiti igienico-sanitari e strutturali previsti dalla legge.
Per tali irregolarità, alla donna sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 4.500 euro. Il cavallo e la stalla sono stati posti sotto sequestro, e l’animale è stato affidato all’Istituto di Incremento Ippico di Catania, dove riceverà le cure necessarie in un ambiente conforme alle norme sul benessere animale.
Accertati anche abusi edilizi
Le indagini hanno inoltre rivelato che la stalla era stata costruita senza le autorizzazioni urbanistiche. Sulla base degli elementi raccolti, il convivente 41enne della donna, proprietario della struttura, è stato denunciato per abuso edilizio.
Nello stesso contesto operativo, altri due uomini, di 41 e 39 anni, residenti anch’essi nel quartiere, sono stati deferiti per aver realizzato due ulteriori edifici privi di concessione edilizia nella medesima area.
Le norme sulla detenzione dei cavalli
I Carabinieri ricordano che la detenzione di cavalli è regolata da specifiche normative nazionali ed europee, che prevedono:
- identificazione obbligatoria mediante passaporto equino e microchip;
- registrazione dell’animale nella BDN;
- custodia in strutture idonee, rispettando pienamente le condizioni di igiene, sicurezza e benessere.

