Pubblicato il 11 Marzo 2026
Fermato durante i controlli contro lo spaccio
L’attività costante dei Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ha portato all’arresto di un uomo di 46 anni residente a Catania, accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Il comportamento sospetto nei pressi del Policlinico
L’episodio è nato dall’attenzione di due Carabinieri che, pur non essendo in servizio, hanno deciso di osservare i movimenti dell’uomo, notato mentre circolava lentamente a bordo di uno scooter nelle vicinanze del Policlinico di Catania.
Il 46enne procedeva lungo la strada scrutando con attenzione le auto parcheggiate e quelle in transito, un atteggiamento che ha insospettito i militari.
L’errore: crede di avere davanti dei clienti
I due Carabinieri hanno continuato a monitorare discretamente i suoi spostamenti. Poco dopo, l’uomo si è avvicinato alla loro auto pensando probabilmente di trovarsi di fronte a possibili acquirenti di droga.
A quel punto ha aperto il borsello che portava a tracolla ed ha mostrato un involucro contenente sostanza stupefacente. Immediatamente i militari si sono qualificati come appartenenti all’Arma, procedendo al controllo e alla perquisizione personale e del mezzo.
Sequestrate diverse dosi di droga e denaro
L’ispezione ha permesso di trovare numerose dosi di stupefacenti già confezionate e pronte per essere vendute, tra cui marijuana, crack e cocaina.
Nel dettaglio sono stati sequestrati oltre 45 grammi di marijuana, circa 9 grammi di crack e più di 10 grammi di cocaina, oltre a 400 euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio.
Arresto e domiciliari con braccialetto elettronico
A supporto delle operazioni è intervenuta anche una pattuglia del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante, che ha accompagnato il 46enne negli uffici dell’Arma per completare gli accertamenti.
Sulla base degli elementi raccolti, che saranno valutati dall’autorità giudiziaria, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

