Pubblicato il 3 Novembre 2025
Il ritrovamento grazie ai cani antidroga
Aveva trasformato il garage di casa in un vero e proprio deposito di droga, ma la scoperta da parte della Polizia di Stato ha messo fine alla sua attività illecita. Gli agenti, impegnati nelle operazioni di controllo del territorio e nella lotta allo spaccio di stupefacenti, hanno agito con il supporto delle unità cinofile antidroga, fondamentali per individuare il nascondiglio.
L’operazione è stata condotta nel quartiere Nesima di Catania, zona già nota alle forze dell’ordine per episodi di spaccio e sequestri.
L’intervento in via Selvosa
Durante un controllo in via Selvosa, i cani-poliziotto “Maui” e “Ares” hanno segnalato con insistenza la presenza di droga all’interno di un garage. A quel punto, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania hanno individuato il proprietario del box, un uomo di 57 anni, residente poco distante e trovato in casa con la madre anziana.
L’uomo, in possesso delle chiavi del garage, ha aperto la saracinesca sotto la supervisione degli agenti. Appena entrati, i cani si sono diretti verso un frigorifero, attirando subito l’attenzione degli investigatori.
La scoperta del carico
All’interno del frigorifero è stata trovata una grande busta in plastica contenente 305 involucri di marijuana e 5 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 4,5 chili.
Gli agenti hanno spiegato che gli involucri ritrovati, noti come “ovuli”, vengono spesso ingeriti dai corrieri della droga per sfuggire ai controlli, per poi essere espulsi una volta raggiunta la destinazione.
L’arresto e le indagini
Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata, mentre il 57enne è stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, vale per lui la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura, dove rimarrà in attesa del giudizio per direttissima.

