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Catania, sorpresi a spacciare droga dal finestrino dell’auto: due pusher arrestati

Pubblicato il 9 Marzo 2026

Fermati durante una cessione di stupefacenti

Due pusher catanesi sono stati sorpresi mentre vendevano droga direttamente dal finestrino della loro auto e arrestati dalla Polizia di Stato.

I due uomini, di 22 e 45 anni, sono stati bloccati dagli agenti della squadra volanti della Questura di Catania durante un’attività di controllo del territorio nei pressi di via Fleming.

L’intervento degli agenti e il blocco dell’auto

I poliziotti hanno notato un comportamento sospetto che lasciava pensare a una cessione di sostanze stupefacenti. Per questo motivo hanno deciso di intervenire immediatamente, sbarrando ogni possibile via di fuga al veicolo e impedendo ai due uomini di ripartire.

Durante l’operazione è stato fermato anche il giovane acquirente, che è stato identificato e sanzionato amministrativamente per detenzione di droga per uso personale. Il ragazzo è stato inoltre segnalato alla Prefettura per i provvedimenti previsti dalla normativa.

Droga e contanti trovati durante la perquisizione

Dagli accertamenti effettuati sul posto è emerso che i due avevano appena venduto una dose di hashish al cliente in cambio di 20 euro.

La successiva perquisizione dell’auto ha permesso di scoprire altre 32 dosi di sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana, per un peso complessivo di circa 158 grammi.

Gli agenti hanno inoltre sequestrato diverse decine di euro in contanti, ritenute provento dell’attività di spaccio.

Controlli anche nelle abitazioni

Le verifiche sono state estese anche alle abitazioni dei due arrestati.

Nell’appartamento del 45enne i poliziotti hanno trovato un’ulteriore dose di hashish e diverso materiale utilizzato per il confezionamento della droga.

Arresto e provvedimenti giudiziari

I due uomini, già conosciuti alle forze dell’ordine per precedenti reati legati agli stupefacenti, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso, fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Su disposizione del pubblico ministero di turno, il 22enne è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura, mentre il 45enne è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del processo per direttissima.

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