Pubblicato il 28 Novembre 2025
L’intervento della Polizia di Stato
La Polizia di Stato ha arrestato quattro minorenni catanesi, due di 16 anni e due di 17, accusati di tentata rapina aggravata in concorso, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
L’operazione è scattata quando i Falchi della Squadra Mobile hanno notato due giovani in sella a uno scooter che correvano ad alta velocità nel centro storico. Dopo un breve inseguimento, gli agenti li hanno fermati, scoprendo che il mezzo era stato rubato. I ragazzi, accompagnati in Questura per ulteriori accertamenti, hanno mostrato un atteggiamento estremamente nervoso, considerato sospetto dagli investigatori.
La segnalazione anonima e le immagini della videosorveglianza
Proprio in quei momenti è arrivata una segnalazione anonima su una tentata rapina avvenuta nella stessa zona, ad opera di quattro giovani, due dei quali a bordo di uno scooter. Gli agenti hanno quindi acquisito e analizzato le riprese delle telecamere di sicurezza, che hanno mostrato due complici intenti a bloccare un’auto, posizionando lo scooter davanti al veicolo per impedirne la fuga.
Non trovando le chiavi – sottratte dalla vittima prima di scendere dall’auto – i due avrebbero iniziato a rovistare nell’abitacolo alla ricerca di oggetti di valore.
Il racconto della vittima
Mentre gli agenti proseguivano gli accertamenti, anche gli altri due minorenni coinvolti si sono presentati nei pressi degli uffici di Polizia, probabilmente per cercare gli amici fermati poco prima.
Poco dopo è arrivata anche la vittima della tentata rapina, spiegando di aver dato un passaggio a due giovani. Durante il tragitto, uno di loro avrebbe estratto una pistola, intimandogli di consegnare il veicolo, mentre l’altro lo avrebbe colpito da dietro. A quel punto sarebbero arrivati i complici in scooter, ma tutti e quattro, non riuscendo a impossessarsi dell’auto, sarebbero poi fuggiti in direzioni diverse.
Il ritrovamento dell’arma e dello scooter
La pistola utilizzata per minacciare l’automobilista è stata ritrovata dagli agenti: si trattava di una pistola a salve, abbandonata dai ragazzi fuggiti a piedi all’interno di un vano di una pompa antincendio.
Nel frattempo i poliziotti hanno anche rintracciato il proprietario dello scooter rubato, già denunciato come sottratto, al quale il mezzo è stato restituito.
L’arresto dei quattro minorenni
Alla luce dei fatti, i quattro giovani – tre dei quali già con precedenti – sono stati arrestati per tentata rapina aggravata in concorso, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna. Su disposizione del PM minorile, sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza.

