Pubblicato il 12 Giugno 2025
Un piano criminale ben organizzato smascherato dalla Polizia di Stato
Due donne napoletane, di 34 e 46 anni, specializzate in truffe assicurative su scala nazionale, sono state denunciate dalla Polizia di Stato di Catania. A far scattare le indagini è stata la denuncia di un uomo di 76 anni, residente a Catania, caduto nella loro trappola.
Come è avvenuta la truffa
La vittima ha raccontato di aver inserito i propri dati personali e il numero di telefono su un sito dedicato alla comparazione di polizze assicurative, alla ricerca di un’offerta conveniente per rinnovare l’RC auto. Poco dopo, è stato contattato telefonicamente da una sedicente consulente di una nota compagnia assicurativa, che gli ha proposto una polizza dal costo di 460 euro, nettamente inferiore rispetto ai prezzi di mercato.
Convinto dalla convenienza dell’offerta, l’uomo ha seguito tutte le istruzioni fornite telefonicamente per effettuare il bonifico su un conto indicato dall’operatrice. La truffatrice aveva promesso l’invio della polizza assicurativa entro poche ore via email.
La scoperta dell’inganno
Dopo due giorni senza ricevere alcun documento, l’anziano ha tentato di ricontattare la donna. Questa ha finto un problema con il bonifico, invitandolo a ripetere il pagamento suddividendo la somma in due parti: 260 e 200 euro. Fidandosi ancora, il 76enne ha eseguito il secondo bonifico.
Ma anche questa volta la polizza non è mai arrivata. Solo a quel punto, l’uomo ha capito di essere stato raggirato e si è rivolto alla Polizia del Commissariato “Borgo-Ognina”, fornendo ogni dettaglio utile.
Le indagini e l’identificazione delle truffatrici
Grazie alle informazioni raccolte – numeri telefonici e coordinate bancarie – gli investigatori hanno ricostruito la rete di truffe messa in atto. È emerso che le due donne erano già note alle forze dell’ordine per precedenti simili e che avevano organizzato un sistema di raggiri attivo in tutta Italia, con un guadagno illecito stimato di circa 10.000 euro al mese.
Denuncia e rischi penali
Le due responsabili sono state denunciate per truffa, pur restando presunta la loro innocenza fino a condanna definitiva. Se riconosciute colpevoli, rischiano fino a 5 anni di reclusione.
L’appello della Polizia: attenzione alle false assicurazioni
La Polizia di Stato invita i cittadini a diffidare da offerte troppo vantaggiose provenienti da sedicenti operatori, soprattutto se raggiungibili solo tramite messaggistica o numeri non verificabili. È fondamentale che ogni proposta includa dati certi come nome dell’agente, sede della compagnia e partita IVA.
Le truffe assicurative rappresentano una delle forme più comuni di frode, spesso attuate da falsi intermediari tramite siti non ufficiali, email truccate (phishing) o chiamate telefoniche ingannevoli.
Come tutelarsi: il consiglio dell’IVASS
Per evitare brutte sorprese, è sempre consigliabile consultare il sito ufficiale dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), dove è possibile verificare l’autorizzazione delle compagnie assicurative a operare in Italia.

