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Catania, viola il divieto di avvicinamento all’ex compagna e le distrugge l’auto: arrestato 42enne

Pubblicato il 24 Gennaio 2026

L’intervento della Polizia di Stato

La Polizia di Stato di Catania ha tratto in arresto un uomo catanese di 42 anni per aver violato le prescrizioni della sorveglianza speciale, che gli imponevano il divieto di avvicinamento all’ex compagna. La donna lo aveva già denunciato in passato per maltrattamenti e atti persecutori.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, grazie al monitoraggio costante del braccialetto elettronico applicato all’uomo, considerato pericoloso per le sue condotte pregresse.

L’allarme del braccialetto elettronico

Il dispositivo elettronico ha inviato un segnale di SOS, immediatamente ricevuto dalla Sala Operativa della Questura di Catania. L’allarme ha fatto scattare l’intervento delle volanti, che hanno raggiunto in pochi minuti l’abitazione della vittima, nel quartiere Angeli Custodi, per verificare la situazione e prestare soccorso.

Il racconto della vittima

Una volta sul posto, gli agenti hanno trovato la donna in stato di forte agitazione e in lacrime. La vittima ha riferito di aver subito l’ennesima minaccia da parte dell’ex compagno, avvenuta alla presenza dei figli minori.

Secondo quanto denunciato, l’uomo si sarebbe presentato sotto casa, violando il divieto di avvicinamento, e avrebbe inoltre danneggiato l’auto della donna, rompendo il parabrezza e uno dei finestrini posteriori.

La fuga e l’arresto

Dopo aver messo in sicurezza la vittima, i poliziotti hanno avviato le ricerche del 42enne, seguendo la localizzazione GPS del braccialetto elettronico. L’uomo è stato rintracciato nell’abitazione della sorella, dove si era nascosto.

Al momento del fermo, il soggetto ha reagito con violenza, insultando gli agenti e colpendo con un calcio uno di loro.

Le accuse e la custodia

Per i fatti accaduti, l’uomo è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione degli obblighi legati alla sorveglianza speciale, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Informato il Pubblico Ministero di turno del Tribunale di Catania, il 42enne è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa del giudizio per direttissima.

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