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Catania, zona Faro: i carabinieri individuano in poche ore due ladri d’auto

Pubblicato il 30 Novembre 2025

Indagine lampo dopo la denuncia di un automobilista

I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno denunciato alla Procura della Repubblica due uomini di 43 e 39 anni, entrambi catanesi, accusati di furto in concorso, con la presunzione di innocenza pienamente valida fino a eventuale condanna definitiva.

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia di un 47enne palermitano, che aveva parcheggiato la sua auto in via Cristoforo Colombo. L’uomo ha raccontato ai militari di aver scoperto l’accaduto dopo aver ricevuto sul cellulare un messaggio della sua compagnia assicurativa che segnalava un presunto urto del veicolo. Una volta sceso in strada, ha però constatato che si trattava non di un incidente, ma del furto dell’auto.

Le immagini di videosorveglianza svelano la dinamica

I Carabinieri sono intervenuti immediatamente, acquisendo e analizzando le registrazioni delle telecamere comunali. Grazie ai filmati è stato possibile individuare con chiarezza i due sospetti, già conosciuti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio.

Le immagini hanno permesso di ricostruire l’intera azione: dopo aver scelto l’obiettivo, i due si sono avvicinati alla vettura. Il 39enne ha fatto da palo, mantenendosi in disparte, mentre il 43enne ha aperto l’auto, l’ha avviata e ha fatto salire il complice a bordo, fuggendo subito dopo. Il furto è stato portato a termine in meno di un minuto.

Secondo gli investigatori, l’efficacia dell’azione sarebbe stata possibile grazie all’utilizzo di strumentazione OBD (On-Board Diagnostics), solitamente impiegata per individuare errori nei sistemi elettronici dei veicoli, ma talvolta sfruttata anche per manomettere i sistemi di accensione.

Identificazione e denuncia

Confrontando i volti ripresi dalle telecamere con le fotografie segnaletiche già presenti negli archivi, i Carabinieri hanno ottenuto una piena corrispondenza, arrivando così all’identificazione certa dei due presunti complici.

Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere verificati in sede giudiziaria, i due uomini sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

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