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Roma

Caterina Ciurleo uccisa per sbaglio in una sparatoria a Roma: liberato il presunto assassino

Pubblicato il 25 Maggio 2024

Sangue sulle strade di Roma, dove il 23 maggio in via Prenestina l’81enne Caterina Ciurleo è morta dopo essere stata raggiunta da un proiettile vagante. Dalle indagini è emerso che non era lei la destinataria di quel proiettile, ma ha avuto solo la sfortuna di ritrovarsi nel bel mezzo di una sparatoria tra due clan malavitosi rivali.

Per l’assassinio della donna è stato fermato un 28enne di etnia sinti, che però già è stato liberato. Resta tuttavia indagato per omicidio, mentre proseguono le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, per ricostruire la dinamica della sparatoria e identificare le persone coinvolte.

La sparatoria

La sparatoria si è verificata il 23 maggio, in pieno giorno e alla luce del sole. Dalle prime ricostruzioni l’81enne era in un’auto con un’amica, rimasta illesa ma comprensibilmente sotto choc, con la quale era andata a fare la spesa in un centro commerciale. Improvvisamente si sono sentiti colpi di pistola, partiti da un’auto che stava inseguendo un’altra vettura, e uno di questi ha raggiunto alla schiena Caterina Ciurleo ferendola mortalmente.

L’ipotesi è quella di uno scontro a fuoco tra due gruppi sinti rivali, che non hanno esitato a trasformare le strade di Roma in un Far West a cielo aperto. Le attenzioni al momento si sono concentrate su un 28enne, che avrebbe esploso materialmente il colpo che ha ucciso l’81 e che al momento risulta indagato per omicidio.