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Fonte immagine: Ansa Sicilia

Causa dello Stato contro Speziale per l’omicidio Raciti: udienza rinviata

Pubblicato il 2 Febbraio 2026

Slitta il procedimento civile davanti alla Corte d’appello di Catania

L’udienza del giudizio civile di rinvio promosso dallo Stato contro Antonino Speziale è stata posticipata al 24 marzo 2026. Il procedimento si svolge davanti alla Corte d’appello di Catania e riguarda la richiesta di risarcimento per l’omicidio dell’ispettore di polizia Filippo Raciti, avvenuto il 2 febbraio 2007 durante i disordini fuori dallo stadio Angelo Massimino, in occasione del derby Catania-Palermo.

Speziale, all’epoca minorenne, è stato condannato in via definitiva a 8 anni e 11 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale.

Annullata la precedente condanna al risarcimento

Il nuovo processo nasce dopo che la Corte di Cassazione ha annullato la precedente condanna civile che imponeva a Speziale il risarcimento dei danni allo Stato. La Suprema Corte ha disposto il rinvio, imponendo un nuovo esame della vicenda.

L’imputato è assistito dall’avvocato Giuseppe Lipera.

Rinvio per incompatibilità dei giudici

Il rinvio dell’udienza è stato deciso a causa della incompatibilità di alcuni magistrati del collegio giudicante, i quali avevano già preso parte ai precedenti gradi di giudizio. Per questo motivo, il procedimento è stato riassegnato al primo collegio della Corte d’appello di Catania, che dovrà pronunciarsi in diversa composizione.

La prossima udienza è stata quindi fissata per il 24 marzo 2026.

La posizione della difesa: il danno va provato

Secondo l’avvocato Lipera, la Cassazione ha chiarito un punto centrale: il danno all’immagine della Pubblica amministrazione non può essere presunto, ma deve essere concretamente dimostrato, provando un reale discredito e una perdita effettiva di credibilità delle istituzioni.

A giudizio della difesa, tale prova non è mai stata fornita e, nel caso specifico, il danno non sussiste affatto. La Corte d’appello, prosegue il legale, dovrà ora applicare il principio stabilito dalla Cassazione, che esclude ogni automatismo e richiede una dimostrazione reale del pregiudizio lamentato.

Infine, l’avvocato ribadisce che Speziale si è sempre dichiarato innocente rispetto al reato di omicidio preterintenzionale, ritenendo la condanna subita ingiusta. Fonte: Ansa

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