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Il Centre Pompidou chiude per 5 anni: al via la grande ristrutturazione

Pubblicato il 20 Settembre 2025

Un’icona dell’arte moderna pronta a trasformarsi

Da lunedì 22 settembre 2025, il Centre Pompidou di Parigi abbasserà le serrande per un lungo intervento di ristrutturazione della durata di cinque anni. L’edificio, celebre per la sua architettura tubolare multicolore firmata da Renzo Piano e Richard Rogers, ospita una delle più vaste collezioni d’arte moderna al mondo, al pari del MoMA di New York.

Cinque milioni di visitatori nel 2024

Nel solo 2024 il museo ha accolto oltre cinque milioni di persone, confermandosi tra i poli culturali più visitati della capitale francese. Con i suoi 120.000 metri quadrati distribuiti su nove livelli, tutti accessibili tramite le celebri scale mobili esterne, il centro è stato progressivamente svuotato in vista dei lavori.

Le opere dei grandi maestri

Le collezioni permanenti, che esponevano circa 2.000 opere su un patrimonio totale di 150.000, sono state trasferite altrove. Tra i nomi più prestigiosi: Frida Kahlo, Salvador Dalí, Francis Bacon e Marcel Duchamp. Anche la Biblioteca Pubblica del Pompidou, frequentata quotidianamente da migliaia di studenti e lettori, ha trovato temporanea collocazione in un’altra sede della città.

L’ultima giornata aperta al pubblico

Il 21 settembre sarà l’ultimo giorno di apertura, con orario straordinario dalle 11,00 alle 23,00. L’ingresso sarà gratuito e i visitatori potranno ammirare la mostra conclusiva dedicata all’artista tedesco Wolfgang Tillmans, che propone un percorso tra fotografia, video, musica ed editoria.

Riapertura prevista per il 2030

Il ritorno del Centre Pompidou è atteso per il 2030, completamente rinnovato e pronto ad accogliere nuovamente il pubblico internazionale con spazi modernizzati e un’offerta culturale arricchita. Foto: di Zairon, wikipedia.org

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