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infermiere positivo

Cerotto al fentanyl applicato alla paziente sbagliata: infermiera accusata di omicidio colposo

Pubblicato il 18 Dicembre 2025

Un tragico scambio di persona potrebbe essere all’origine della morte di una paziente anziana. Un’infermiera di 26 anni, in servizio presso una clinica della provincia di Ravenna, è stata accusata di omicidio colposo per aver applicato un cerotto contenente fentanyl, un oppioide particolarmente potente, alla paziente sbagliata, provocandone il decesso. La giovane operatrice sanitaria rischia ora il processo.

Il ricovero e l’errore nella somministrazione

I fatti risalgono al 3 gennaio 2023, quando una donna di 90 anni viene ricoverata nella struttura sanitaria. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’infermiera avrebbe applicato un cerotto a base di fentanyl, anziché quello correttamente prescritto per una delle patologie dell’anziana.

Il farmaco, destinato al trattamento del dolore intenso, non era indicato per la paziente. Due giorni dopo, il 5 gennaio, le condizioni della 90enne sono improvvisamente peggiorate. Nel corso della notte, la donna è morta a seguito di una grave crisi respiratoria.

Le accuse della Procura

Nel richiedere il rinvio a giudizio, la Procura ha evidenziato che il cerotto al fentanyl non era destinato alla 90enne, ma a un’altra paziente della clinica, deceduta due giorni prima del ricovero dell’anziana.

Secondo l’accusa, l’errore nella somministrazione del farmaco avrebbe avuto un ruolo determinante nel decesso, configurando una responsabilità per omicidio colposo. Sarà ora il giudice a valutare se rinviare l’infermiera a processo.

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