Pubblicato il 2 Ottobre 2025
Cgil e Usb annunciano la protesta, Salvini valuta la precettazione
Per l’intera giornata di venerdì 3 ottobre 2025 l’Italia rischia di fermarsi: Cgil e Usb hanno proclamato uno sciopero generale che coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati, in risposta all’attacco subito dalla Global Sumud Flotilla.
L’annuncio dei sindacati
L’Usb, attraverso i propri canali, ha lanciato lo slogan: “Blocchiamo tutto”, sottolineando che “Israele ha violato il diritto internazionale aggredendo navi civili con cittadini italiani a bordo”.
Poco dopo è arrivata anche la dichiarazione della Cgil, che ha parlato di un fatto di “gravità estrema”:
- non solo per l’attacco contro persone inermi, ma anche per la responsabilità del governo italiano, accusato di aver abbandonato lavoratori e lavoratrici in acque internazionali, tradendo i principi costituzionali.
Le motivazioni della Cgil
Il sindacato guidato da Maurizio Landini ha ribadito che la mobilitazione riguarda:
- la difesa della Flotilla,
- la tutela dei valori costituzionali,
- e la solidarietà con Gaza.
Lo sciopero durerà l’intera giornata di venerdì e interesserà l’intero territorio nazionale. La Cgil ha comunque garantito che verranno assicurati i servizi essenziali, come previsto dalla normativa.
La reazione del governo
In serata è arrivata la risposta del Ministero dei Trasporti: il vicepremier e ministro Matteo Salvini sta valutando la precettazione per limitare gli effetti della protesta.
Secondo il Mit, la Commissione di Garanzia sugli scioperi avrebbe già stabilito che la motivazione dei sindacati non rientra tra i casi che giustificano il mancato preavviso.
Salvini ha dichiarato di voler “evitare che una minoranza irresponsabile danneggi milioni di italiani”, lasciando aperta la possibilità di un intervento per ridurre l’impatto della mobilitazione.

