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Chi è Alberto Stefani: il nuovo, giovanissimo presidente della regione Veneto

Pubblicato il 24 Novembre 2025

Un cambio di guida storico per la Regione

Con la vittoria di oggi, Alberto Stefani diventa il più giovane presidente della Regione Veneto di sempre. A soli 33 anni, e con il compleanno festeggiato appena una settimana fa, raccoglie il testimone di Luca Zaia alla guida della giunta regionale.

Il successo del candidato del centrodestra garantisce la continuità politica che dura ormai da 31 anni, quindici dei quali segnati dall’era Zaia, impossibilitato per legge a correre per un quarto mandato. Il risultato conferma inoltre che la Lega mantiene il controllo del Veneto per la quarta legislatura consecutiva.

Le origini e la formazione

Nato a Padova il 16 novembre 1992, Stefani ha seguito un percorso di studi brillante: maturità con il massimo dei voti e laurea in Giurisprudenza con lode all’Università di Padova, con una tesi dedicata alla nonna Vittoria.
Attualmente è impegnato in un dottorato, sempre nell’ateneo della sua città.

La sua avventura politica è iniziata prestissimo: a 15 anni era già iscritto alla Lega, a 20 diventava consigliere comunale e coordinatore dei giovani del partito, mentre nel 2014 – appena ventiduenne – entrava come consigliere di minoranza a Borgoricco, in provincia di Padova.

Una crescita politica costante

Il percorso di Stefani è stato rapido e continuo. Candidato nelle liste della Lega, ha collezionato negli anni diversi ruoli di rilievo:

  • Deputato dal 2018, all’epoca il più giovane eletto tra le file del Carroccio, e riconfermato nel 2022.
  • Sindaco di Borgoricco nel 2019.
  • Commissario regionale del partito nel 2020 e segretario regionale dal 2023.
  • Presidente della Commissione bicamerale sul federalismo e vicesegretario federale della Lega dal 2024.
  • Fondatore di “Veneto domani”, la prima scuola di formazione politica del partito, che registra mediamente 600 partecipanti a incontro.

La candidatura e la vittoria con il 62%

Dopo settimane di confronto interno alla coalizione di governo, l’8 ottobre è arrivata l’ufficializzazione della sua candidatura alle regionali. Stefani è stato sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia (con Pri), Noi Moderati, Udc (con candidati del Popolo della Famiglia) e Liga Veneta Repubblica.

Il risultato delle urne è stato netto: oltre il 62% dei voti. Un dato che segna in modo chiaro l’inizio di una nuova fase per il giovane politico padovano, pronto a guidare il Veneto verso la sua quarta legislatura consecutiva sotto il segno della Lega.

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