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Chiuso per 7 giorni un chiosco-bar di via VI Aprile: era punto di ritrovo per pregiudicati

Pubblicato il 16 Agosto 2025

Il provvedimento del Questore

La Polizia di Stato ha disposto la sospensione temporanea dell’attività di un chiosco-bar situato in via VI Aprile a Catania, ritenuto abituale luogo di aggregazione di soggetti con precedenti penali. La chiusura durerà 7 giorni, come stabilito da un provvedimento del Questore di Catania, applicando l’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS).

I controlli della Polizia

Il provvedimento è stato notificato al gestore dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, a seguito di numerosi controlli mirati. Questi accertamenti hanno evidenziato come l’esercizio rappresentasse un punto di ritrovo costante per pregiudicati, mettendo così a rischio l’ordine e la sicurezza pubblica.

I reati contestati ai frequentatori

Secondo le verifiche della squadra volanti, tra gli avventori abituali figuravano persone coinvolte in reati gravi, tra cui:

  • spaccio di stupefacenti,
  • ricettazione,
  • contrabbando e violazioni relative a sali e tabacchi,
  • rapine e lesioni personali,
  • atti persecutori e maltrattamenti familiari,
  • produzione di documenti falsi.

La presenza costante di questi soggetti ha determinato una minaccia concreta per la collettività.

La chiusura a tutela della comunità

Dopo la raccolta delle prove e la relazione della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, è stata disposta la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del locale per una settimana. L’art. 100 del TULPS consente infatti al Questore di ordinare la chiusura temporanea di esercizi pubblici frequentati da pregiudicati, al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini e preservare il diritto della comunità a vivere in un contesto sicuro.

Una misura di prevenzione e deterrenza

La normativa ha una duplice funzione:

  • proteggere gli esercenti che rispettano le regole,
  • scoraggiare soggetti pericolosi, privandoli di un punto di aggregazione.

In questo modo, la chiusura non solo interviene sull’attività commerciale coinvolta, ma rappresenta anche un messaggio chiaro di attenzione e fermezza da parte delle autorità.

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