Pubblicato il 24 Marzo 2026
Un settore in difficoltà senza interventi concreti
Ancora nessun segnale concreto per gli agricoltori colpiti dagli effetti devastanti del ciclone Harry. L’assenza di risposte istituzionali rischia di compromettere seriamente la ripresa di un comparto già duramente provato negli ultimi cinque anni da fenomeni climatici estremi.
Le continue emergenze hanno infatti ridotto drasticamente le produzioni agricole, incidendo negativamente su uno dei pilastri dell’economia siciliana. Le conseguenze si riflettono anche sulla capacità competitiva nei mercati internazionali, mettendo in difficoltà l’intero sistema produttivo regionale.
A destare particolare preoccupazione è il fatto che non sia stato ancora dichiarato lo stato di calamità per il settore agricolo, condizione che consentirebbe l’accesso a fondi straordinari anche al di fuori delle risorse regionali.
La richiesta dei parlamentari autonomisti
A sollevare la questione sono i parlamentari catanesi del gruppo autonomista, Giuseppe Lombardo, Ludovico Balsamo e Santo Primavera. I tre esponenti politici hanno avanzato la richiesta di un’audizione dell’assessore regionale all’Agricoltura presso la terza commissione parlamentare, competente per le attività produttive.
L’obiettivo è quello di coinvolgere attivamente i sindaci dei territori colpiti e i rappresentanti delle organizzazioni di categoria, così da avere un quadro completo delle criticità e delle necessità del comparto.
I nodi da chiarire: ristori e caro carburante
Durante l’audizione, i deputati intendono fare luce su diversi aspetti cruciali. In particolare, verranno richiesti chiarimenti sull’iter delle misure compensative, sui ritardi accumulati e sulle tempistiche previste per gli interventi economici.
Un altro tema centrale riguarda il problema del caro carburante, aggravatosi a seguito delle tensioni belliche in Medio Oriente. Questo fattore ha comportato un significativo aumento dei costi di produzione agricola, generando ulteriori difficoltà per le imprese del settore.
Secondo i parlamentari, è indispensabile comprendere quali strategie si intendano adottare per affrontare questa emergenza, che si somma ai danni già causati dagli eventi climatici.

