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Ciclone Harry, via libera alle procedure rapide per ricostruire gli stabilimenti balneari

Pubblicato il 18 Febbraio 2026

La Regione accelera la ripartenza dopo l’emergenza

Dopo i danni provocati dal ciclone Harry tra il 19 e il 21 gennaio, la Regione Siciliana introduce procedure straordinarie e semplificate per consentire la rapida ricostruzione delle strutture balneari colpite.

A stabilirlo è una circolare congiunta emanata dai dipartimenti regionali dell’Ambiente, dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e Tecnico, firmata dall’assessore Giusi Savarino, nella foto d’apertura, insieme ai dirigenti generali. L’obiettivo è chiaro: snellire l’iter burocratico per il ripristino dei manufatti situati in concessioni demaniali marittime danneggiati o distrutti dal maltempo.

Savarino: «La Sicilia pronta ad accogliere turisti e cittadini»

L’assessore regionale Giusi Savarino sottolinea la volontà del governo di sostenere concretamente gli operatori balneari colpiti dall’evento calamitoso.

«Siamo accanto a chi deve rimettere in piedi il proprio stabilimento – afferma – perché la Sicilia deve rialzarsi e farsi trovare pronta per la prossima estate, pronta ad accogliere sia i siciliani sia i numerosi turisti che sceglieranno la nostra Isola per le vacanze».

L’esponente del governo guidato da Renato Schifani evidenzia inoltre l’impegno dell’esecutivo regionale: stanziamento di risorse consistenti per i ristori e la ricostruzione delle infrastrutture, ma anche interventi normativi per semplificare e velocizzare le operazioni di ripristino delle attività spazzate via dal ciclone.

Due percorsi semplificati per la ricostruzione

La circolare introduce due distinte modalità operative:

Ricostruzione fedele

La prima procedura riguarda il ripristino identico del manufatto rispetto all’assetto autorizzato prima dell’evento calamitoso.

In questo caso:

  • non è necessaria la conferenza di servizi;
  • non occorre richiedere nuovamente pareri già acquisiti in passato.

Sono ammesse esclusivamente modifiche limitate a:

  • adeguamenti tecnici indispensabili per la conformità alle norme su sicurezza strutturale, impianti e prevenzione dei rischi;
  • miglioramento dei materiali per aumentare la resilienza dell’opera;
  • interventi per l’efficientamento energetico.

Tali interventi non devono comportare aumenti di volume o superficie, né modifiche alla sagoma, alla destinazione d’uso o alla posizione dell’edificio.

Ricostruzione con variazioni sostanziali

Qualora invece i danni richiedano modifiche alla concessione o l’acquisizione di nuovi pareri e autorizzazioni, si attiva una conferenza di servizi in forma semplificata.

In questo caso:

  • la conferenza deve essere convocata entro sette giorni dalla disponibilità dei progetti;
  • deve concludersi entro quindici giorni dalla convocazione;
  • decorso tale termine, il parere si considera acquisito con esito favorevole.

Eventuali ulteriori pareri o nullaosta successivi dovranno essere rilasciati entro sette giorni dalla richiesta.

Tempi ridotti anche per ambiente, beni tutelati e zone sismiche

Per gli interventi che richiedono valutazioni ambientali oppure riguardano beni sottoposti a tutela o aree sismiche, l’iter amministrativo dovrà concludersi, in deroga alle norme ordinarie, entro trenta giorni dall’avvio della procedura.

Requisiti e modalità di presentazione delle domande

Per accedere alle procedure semplificate è indispensabile che:

  • le opere siano originariamente legittime;
  • la concessione fosse valida al momento dell’evento calamitoso.

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente tramite il Portale del demanio marittimo della Regione Siciliana, allegando relazione tecnica asseverata e documentazione completa.

Le misure straordinarie si applicheranno unicamente agli interventi necessari a seguito dei danni provocati dal ciclone Harry e resteranno in vigore per tutta la durata dello stato di emergenza.

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