Pubblicato il 18 Febbraio 2026
Nuovi contributi per le attività colpite nell’entroterra
La Regione Siciliana ha deciso di estendere i contributi straordinari destinati alle imprese danneggiate dal ciclone Harry, includendo anche quelle che non si trovano nelle aree litoranee e che hanno subito danni diversi rispetto a quelli provocati dalle mareggiate.
Il nuovo avviso, affidato al dipartimento regionale delle Attività produttive e a Irfis, si aggiunge al precedente provvedimento già pubblicato, rivolto agli stabilimenti balneari e alle aziende operanti lungo le coste.
Schifani: sostegno immediato ai territori colpiti
«Con questo ulteriore intervento – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – intendiamo favorire una ripresa rapida e concreta delle attività economiche nei territori colpiti. Stiamo impiegando tutte le risorse disponibili e continueremo a lavorare senza sosta per assicurare risposte tempestive ed efficaci alle comunità che hanno subito gravi danni a causa del ciclone Harry».
Chi può richiedere i ristori
Possono accedere ai contributi le imprese attive nei Comuni indicati nell’ordinanza della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio, a condizione che abbiano registrato perdite rilevanti o la sospensione dell’attività.
È inoltre necessario che i danni – purché diversi da quelli causati dalle mareggiate – siano stati formalmente segnalati alle autorità competenti o alla Protezione Civile.
Fino a 20 mila euro per impresa
Le agevolazioni potranno arrivare fino a un massimo di 20 mila euro per ciascuna impresa, in proporzione ai danni documentati. L’importo sarà calcolato al netto di eventuali indennizzi assicurativi o altri contributi pubblici già ricevuti per le medesime finalità.
Domande solo online e tempi ristretti
Le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente online, a partire dalle ore 12 di giovedì 19 febbraio e fino alle ore 12 del 27 febbraio, attraverso la piattaforma dedicata.
L’istruttoria sarà gestita dal dipartimento regionale delle Attività produttive, mentre l’erogazione materiale dei fondi sarà curata da Irfis.

