Pubblicato il 29 Gennaio 2026
Approvato il primo pacchetto di aiuti economici
La Regione Siciliana dà il via ai primi sostegni finanziari destinati alle aziende danneggiate dal ciclone Harry. Nel corso dell’ultima seduta di giunta, il governo guidato da Renato Schifani ha approvato il bando che prevede contributi a fondo perduto a partire da 5 mila euro per consentire la ripresa delle attività economiche bloccate dall’emergenza meteo.
Questa misura rappresenta la fase uno di un piano di interventi più ampio, che sarà rafforzato nelle prossime settimane con un secondo programma di aiuti strutturati.
Schifani: “Risposte rapide e concrete alle imprese”
«Si tratta di un primo segnale tangibile di vicinanza alle realtà produttive colpite duramente dal ciclone Harry – ha dichiarato il presidente della Regione Renato Schifani -. Durante i sopralluoghi avevo promesso interventi rapidi ed efficaci. Per questo motivo abbiamo immediatamente attivato una cabina di regia e messo in campo un sistema snello per l’erogazione dei contributi».
Schifani ha sottolineato come l’obiettivo sia garantire una ripartenza immediata, con particolare attenzione al turismo balneare, settore strategico in vista della prossima stagione estiva e pilastro dell’economia siciliana.
Dotazione finanziaria e gestione dei fondi
Il provvedimento sarà pubblicato la prossima settimana tramite decreto dell’assessorato regionale alle Attività produttive. Il bando potrà contare su una dotazione complessiva di 23 milioni di euro, così suddivisi:
- 20 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana, tramite la legge approvata dall’Ars
- 3 milioni di euro provenienti dalla Protezione civile
L’erogazione dei contributi sarà affidata a Irfis-FinSicilia, la finanziaria regionale. I ristori saranno cumulabili con eventuali futuri aiuti regionali o statali.
Accesso semplificato ai contributi
Vista la natura straordinaria e urgente dell’intervento, le imprese potranno accedere ai fondi presentando esclusivamente una perizia giurata redatta da un professionista. Non sarà quindi necessario allegare:
- Durc
- documentazione sulla regolarità fiscale
Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, incluse associazioni ed enti del terzo settore, che gestiscono stabilimenti balneari o attività situate lungo i litorali siciliani, comprese le isole minori.
Modalità e tempistiche di presentazione delle domande
Le richieste dovranno essere inviate all’assessorato delle Attività produttive e includere:
- dati anagrafici del richiedente
- conto corrente intestato all’impresa
- indirizzo Pec per le comunicazioni ufficiali
La piattaforma informatica per l’invio delle istanze sarà attiva entro la seconda metà di febbraio e resterà aperta per 30 giorni. L’obiettivo è concludere le procedure e avviare i pagamenti entro la fine di marzo.
Al via anche la fase due degli aiuti
Parallelamente, già nel mese di febbraio partirà anche la fase due del piano di ristori. Attraverso il Fondo Sicilia di Irfis, le imprese potranno accedere a:
- finanziamenti agevolati a tasso zero per il 60%
- contributi a fondo perduto per il restante 40%
L’importo massimo concedibile sarà di 400 mila euro, con inizio del rimborso dopo tre anni. Le risorse saranno destinate alla ricostruzione, ristrutturazione e al rilancio delle attività produttive colpite dal ciclone.

