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Un pezzo della storia del cinema all’asta: potrebbe raggiungere i 4 milioni di euro

Pubblicato il 17 Dicembre 2022

“Questo modello è veramente un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneri. Nulla di simile sarà più creato per un grande film, poiché non è più pratico in un’epoca di effetti generati al computer”.

Così il direttore operativo di Julien’s Auctions Jason DeBord ad Artnet News

È un autentico pezzo di storia del cinema quello che nel fine settimana la casa d’aste statunitense Julien’s Auctions sta mettendo a disposizione del migliore offerente: l’animatronic originale di E.T., ovvero lo scheletro meccanico che da settembre a dicembre 1981 diede vita all’alieno protagonista del celeberrimo film di Steven Spielberg uscito nelle sale l’anno successivo.   

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Non occorre essere appassionati cinefili per immaginare a quanto possa ammontare il valore di un simile cimelio: partito da una base d’asta di 500 mila dollari, ha fin qui accumulato offerte fino a un milione. Julien’s Auctions si aspetta tuttavia che domenica, al termine delle contrattazioni, venga battuto per una cifra compresa tra i 2 e i 4 milioni, ricostruisce il Corriere.

A dare l’idea della sofisticatezza dell’animatronic, così come si legge sul sito della casa d’aste, sono anzitutto i suoi 85 punti di movimento completamente meccanizzati “tra cui naso, occhi, palpebre e bocca (per le espressioni facciali), movimento del collo (comprese estensione e retrazione), braccia, mani, dita, rotazioni del torace e dell’addome”.

Realizzato in duralluminio e costato all’epoca 1,5 milioni di dollari, non è dunque un caso che durante le riprese abbia necessitato del lavoro di ben 12 animatori professionisti per funzionare a dovere.

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Rambaldi col suo E.T.

“È impossibile dividere o separare la parte artistica da quella meccanica. Il movimento è emozione. Il movimento è l’anima della creatura meccanica”: parola del creatore di un oggetto di scena tanto prezioso, l’italiano Carlo Rambaldi (1925-2012), che proprio grazie a E.T. si aggiudicò nel 1983 il suo secondo premio Oscar ai migliori effetti speciali, dopo quello vinto tre anni prima per Alien. “Se l’effetto speciale è creato molto bene – illustrò ancora Rambaldi – la maggior parte delle persone non pensa se sia meccanico o meno: pensa alla storia. Quando ho visto il film finito, ho perfino pianto un po’”. 

Oltre all’animatronic in questione, il facoltoso vincitore dell’asta si aggiudicherà anche un dvd del film e un Nft a 360° frutto della collaborazione di Julien’s Auctions con i Rambaldi Studios e la piattaforma Web3 Tinam. Chi resterà invece a bocca asciutta avrà comunque modo di consolarsi. Tra i pezzi forti dell’asta, intitolata “Icons & Idols: Hollywood”, figurano infatti la scopa Nimbus 2000 di Harry Potter (Daniel Radcliffe) ne Il prigioniero di Azkaban, i guanti e i pantaloncini indossati da Robert de Niro in Toro scatenato, lo scudo di Captain America utilizzato da Chris Evans ne Il primo Vendicatore e il bastone sacro di Mosè, interpretato da Charlton Heston, nel kolossal del 1956 I Dieci Comandamenti.