Pubblicato il 26 Gennaio 2026
Timori per la sua incolumità
Da diversi giorni Claudio Carlomagno è sorvegliato a vista all’interno dell’istituto penitenziario, dove si trova detenuto da circa una settimana. Le autorità temono che l’uomo possa compiere gesti autolesionistici, dopo aver manifestato segnali di forte fragilità psicologica.
Carlomagno è accusato di aver ucciso la moglie, Federica Torzullo, e di averne occultato il corpo in un terreno vicino all’azienda di famiglia ad Anguillara.
Il suo stato emotivo si sarebbe ulteriormente aggravato dopo aver appreso della morte dei genitori, che si sono tolti la vita. Secondo fonti dell’amministrazione penitenziaria, l’uomo sarebbe profondamente disperato.
La detenzione e il racconto del legale
Attualmente Carlomagno è recluso nel carcere di Civitavecchia. Il suo avvocato difensore, Andrea Miroli, ha confermato che il detenuto viene monitorato con la massima attenzione.
I genitori dell’uomo, Maria e Pasquale, sono stati trovati impiccati nella loro abitazione. Il legale li ha definiti “vittime”, sottolineando come le conseguenze di un reato così grave possano travolgere anche i familiari, estranei ai fatti ma ugualmente colpiti da un dolore insostenibile.
L’avvocato ha inoltre chiesto rispetto e tutela della privacy, richiamando l’attenzione sulla necessità di non alimentare ulteriormente la sofferenza con commenti violenti e offensivi apparsi sui social. Secondo Miroli, episodi di questo tipo dimostrano quanto sia urgente una responsabilità collettiva nel racconto mediatico di vicende così drammatiche.
Autopsie e accertamenti in corso
Nelle prossime ore dovrebbe essere affidato l’incarico per le autopsie sui corpi dei coniugi, trasferiti presso l’istituto di medicina legale della Sapienza. Gli esami potrebbero essere eseguiti già domani. Gli investigatori, tuttavia, non nutrono dubbi sulla natura suicidaria della morte dei genitori.
Le indagini sul femminicidio
Parallelamente proseguono le indagini sul femminicidio di Federica Torzullo. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire le incongruenze emerse nella confessione di Carlomagno e di escludere il coinvolgimento di terze persone, in particolare nelle fasi successive all’omicidio.
Continuano anche le ricerche dell’arma del delitto, elemento ritenuto fondamentale per completare il quadro investigativo.

