Pubblicato il 18 Febbraio 2026
Domande al via dalle 9: posti limitati e selezione in ordine cronologico
Oggi, 18 febbraio, scatta il click day per l’assunzione di lavoratori domestici stranieri, tra cui colf, badanti e baby-sitter. Si parla di click day perché i posti disponibili sono limitati e l’ordine di arrivo delle richieste è determinante.
La piattaforma del Ministero dell’Interno, nella sezione dedicata allo Sportello unico per l’immigrazione, apre alle ore 9. Le domande vengono esaminate in base all’orario esatto di invio: una volta raggiunta la quota annuale prevista, il sistema blocca automaticamente l’inserimento di nuove richieste.
I numeri mostrano già uno squilibrio evidente: sono state precaricate circa 49mila domande, mentre i posti effettivamente disponibili sono circa un terzo. Questo significa che molti richiedenti resteranno esclusi.
Decreto flussi: quasi 500mila ingressi nel triennio
La programmazione delle assunzioni rientra nel cosiddetto decreto flussi, che disciplina l’ingresso in Italia di lavoratori non comunitari per motivi professionali.
Per il triennio 2026-2028 sono previste 497.550 quote complessive, distribuite tra diversi settori produttivi e tipologie contrattuali. Per il lavoro domestico, le quote stabilite sono:
- 13.600 ingressi nel 2026
- 14.000 nel 2027
- 14.200 nel 2028
A queste si aggiungono 10.000 ingressi annui “fuori quota” destinati all’assistenza di persone anziane o con disabilità.
La fase di precaricamento delle domande, conclusa nei giorni scorsi, ha già evidenziato una forte sproporzione: le richieste superano di oltre tre volte i posti disponibili.
Come presentare la domanda
La procedura si svolge esclusivamente online. È necessario accedere con SPID o CIE all’area riservata del portale del Ministero, entrare nella sezione “Sportello unico immigrazione” e selezionare la voce dedicata alla compilazione delle domande per il decreto flussi 2026.
Entro 48 ore dall’invio sarà possibile visualizzare il codice identificativo della pratica e la ricevuta ufficiale, elementi fondamentali per monitorare lo stato della richiesta.
Il profilo del lavoro domestico in Italia
Secondo i dati più recenti diffusi dall’INPS, nel 2024 i lavoratori domestici con almeno un contributo versato sono stati 817.403, segnando un calo del 3% rispetto all’anno precedente e confermando una flessione che dura da tre anni consecutivi.
Il settore rimane a netta prevalenza straniera: il 68,6% degli occupati è di origine non italiana, anche se la quota è in diminuzione dal 2022. Tra il 2022 e il 2024 la componente straniera si è ridotta del 18%, mentre quella italiana ha registrato un calo del 13%. Nell’ultimo anno la contrazione è stata del -3% tra gli stranieri e del -2,1% tra gli italiani.
Per area geografica di provenienza, la presenza maggiore è quella dei lavoratori dell’Europa dell’Est (34,8%), seguiti dagli italiani (31,4%), dai cittadini sudamericani (8,5%) e da quelli dell’Asia orientale (5,8%).
Il click day di oggi si inserisce dunque in un contesto in cui la domanda di assistenza familiare resta elevata, ma le quote disponibili continuano a essere inferiori rispetto alle richieste effettive.

