Pubblicato il 7 Luglio 2025
La Procura di Palermo sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio per le due donne
PALERMO, 7 luglio. La Procura della Repubblica di Palermo ha concluso un’indagine per corruzione che coinvolge Elvira Amata, (nella foto d’apertura) assessora regionale al Turismo della Sicilia, e Marcella Cannariato, imprenditrice e moglie di Tommaso Dragotto, patron dell’azienda Sicily by Car.
Notificata la fine delle indagini
Le due indagate hanno ricevuto dalla Guardia di Finanza l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. A breve, secondo fonti giudiziarie, i pubblici ministeri sarebbero pronti a chiedere la richiesta di rinvio a giudizio.
Le accuse della Procura
Secondo gli inquirenti, Marcella Cannariato avrebbe ottenuto un favore politico in cambio di un’assunzione: in particolare, avrebbe garantito un posto di lavoro al nipote dell’assessora Amata nella società A&C Broker, da lei diretta, in cambio di un finanziamento concesso a una fondazione riconducibile alla stessa imprenditrice.
La replica dell’assessora Amata
Elvira Amata ha commentato con fermezza la sua posizione: “Prendo atto, doverosamente e rispettosamente, dell’iniziativa da ultimo adottata dalla Procura della Repubblica di Palermo e, in attesa di conoscere e compulsare gli atti del fascicolo procedimentale, ribadisco la mia estraneità a qualsivoglia contegno penalmente rilevante, confidando di potere, al più presto, chiarire, a chi di dovere, la mia posizione“.
Prossimi sviluppi
Con la chiusura delle indagini, si apre ora la fase decisiva: sarà il giudice a valutare la fondatezza delle accuse e a stabilire se procedere o no con un processo. La vicenda coinvolge nomi di rilievo del panorama politico e imprenditoriale siciliano. Fonte Ansa

