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Concorsi pubblici in Sicilia: Chinnici (PD) chiede chiarezza sulla scelta di Siracusa come unica sede

Pubblicato il 31 Ottobre 2025

Il PD Sicilia interroga il Governo regionale

PALERMO, 31 ottobre 2025. “Per quale motivo tutte le prove concorsuali in Sicilia continuano a svolgersi esclusivamente a Siracusa, costringendo migliaia di candidati a spostamenti lunghi e onerosi?” È questa la domanda al centro dell’interrogazione urgente presentata da Valentina Chinnici, deputata del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana e vice presidente della V Commissione Lavoro, sottoscritta da tutti i parlamentari del gruppo PD.

Disparità tra Sicilia orientale e occidentale

Chinnici evidenzia come la scelta di concentrare tutte le prove al Centro Fiera del Sud di Siracusa comporti una palese discriminazione territoriale, con gravi ripercussioni economiche e logistiche per i candidati provenienti dalle province della Sicilia occidentale.
Le difficoltà sono aggravate dalle scarse condizioni delle infrastrutture viarie e ferroviarie, che rendono i lunghi viaggi ancora più complessi e costosi.

Violazione dei principi di uguaglianza e decentramento

Nell’interrogazione, il gruppo PD sottolinea che la centralizzazione delle sedi d’esame viola i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini e di pari accesso ai pubblici impieghi, oltre a ignorare le norme che prevedono un decentramento territoriale per favorire la partecipazione ai concorsi.

Palermo candidata naturale per la Sicilia occidentale

Palermo è la sede più idonea e naturale per ospitare le prove della Sicilia occidentale – dichiara Chinnici -. La Fiera del Mediterraneo, grazie ai suoi ampi spazi e alla sicurezza delle strutture, è pronta ad accogliere eventi di grande portata”.
La deputata chiede quindi alla Regione di collaborare con Formez PA e di stipulare un protocollo d’intesa con il Comune di Palermo per rendere questa soluzione strutturale e permanente.

La richiesta di equità del PD Sicilia

L’interrogazione chiede inoltre se il Governo regionale sia consapevole delle criticità legate alla mobilità e quali iniziative concrete siano state avviate per sostenere i candidati delle province più lontane.

È tempo di porre fine a un’ingiustizia territoriale che penalizza migliaia di giovani siciliani – conclude Chinnici -. Garantire una sede concorsuale anche a Palermo non è solo una questione di equità, ma un atto di buon senso amministrativo e di attenzione verso chi aspira a servire la pubblica amministrazione”.

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