Pubblicato il 10 Febbraio 2026
Sei anni e sei mesi di carcere per un 30enne foggiano
I giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Palermo hanno condannato un uomo di 30 anni originario di Foggia a sei anni e sei mesi di reclusione. Le accuse a suo carico sono pedopornografia minorile e tentata violenza privata.
Il falso profilo social e l’inganno
Secondo quanto emerso nel processo, l’uomo avrebbe adescato una minorenne palermitana utilizzando un profilo social falso, fingendosi a sua volta minorenne. In questo modo sarebbe riuscito a conquistare la fiducia della vittima e a farsi fornire il numero di telefono cellulare.
Le richieste di foto e video e le minacce
Una volta avviati i contatti tramite un’utenza mobile estera, l’indagato avrebbe iniziato a chiedere foto e video alla ragazza. Dopo aver ottenuto alcuni filmati compromettenti, le richieste si sarebbero fatte sempre più pressanti. L’uomo avrebbe anche minacciato la minore di inviare i video ai genitori nel tentativo di costringerla a continuare.
La denuncia della madre e l’avvio delle indagini
L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla madre nel 2018, dopo aver notato il disagio della figlia. In un momento di confidenza, la bambina ha trovato il coraggio di raccontare quanto stava accadendo, facendo emergere l’intera vicenda.
L’identificazione grazie alla cyber investigation
Le indagini, condotte dai carabinieri della sezione cyber investigation di Palermo, hanno permesso di risalire all’autore dei contatti, nonostante l’uomo utilizzasse un numero Voip per cercare di rendersi irrintracciabile. Gli investigatori sono riusciti comunque a identificare il responsabile, portandolo a processo e alla successiva condanna.

