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Controlli contro il lavoro nero a Castiglione di Sicilia: irregolarità nei cantieri edili

Pubblicato il 23 Dicembre 2025

Ispezioni congiunte di Carabinieri e Ispettorato del Lavoro

A Castiglione di Sicilia, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto del personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, hanno effettuato una serie di controlli mirati al contrasto del lavoro nero e alla verifica delle condizioni di sicurezza nei cantieri.

Le attività ispettive rientrano in un più ampio piano di interventi finalizzati alla tutela dei lavoratori e al rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Irregolarità in un cantiere della frazione Verzella

Durante uno dei controlli, eseguito in un cantiere edile nei pressi della frazione Verzella, sono emerse gravi violazioni che hanno portato al deferimento in stato di libertà dell’amministratore unico dell’impresa, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

L’imprenditore, un 59enne residente a Palermo, è stato ritenuto responsabile di omessa sorveglianza sanitaria dei dipendenti, ovvero la mancata attuazione di quei protocolli medici indispensabili per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, in relazione ai rischi connessi all’attività svolta.

Mancata formazione e carenze nella sicurezza del cantiere

Nel corso degli accertamenti è stato inoltre rilevato che il titolare non aveva garantito un’adeguata formazione dei lavoratori sui rischi professionali, né predisposto una corretta viabilità interna all’area di cantiere, esponendo il personale a potenziali pericoli.

A ciò si è aggiunta un’ulteriore violazione: l’impiego di un lavoratore “in nero” su quattro presenti al momento dell’ispezione, circostanza che ha determinato l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Altre irregolarità riscontrate in una seconda ditta

Le verifiche hanno interessato anche un’altra impresa, nella quale sono state riscontrate anomalie nelle posizioni lavorative. Su cinque dipendenti controllati, due sono risultati impiegati irregolarmente, senza regolare contratto.

Sanzioni e recupero contributivo

Al termine delle operazioni ispettive, le autorità hanno elevato ammende per un importo complessivo di quasi 5.000 euro, oltre a sanzioni amministrative pari a 4.450 euro. È stato inoltre disposto il recupero di contributi previdenziali e assistenziali per circa 2.000 euro.

L’azione congiunta conferma l’impegno delle forze dell’ordine e degli organi ispettivi nel contrastare il lavoro sommerso e nel garantire condizioni di lavoro sicure e regolari a tutela dei dipendenti.

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