Pubblicato il 24 Maggio 2025
Operazione interforze a tutela della sicurezza alimentare
Nei giorni scorsi, una task force coordinata dalla Polizia di Stato ha eseguito una serie di controlli nel quartiere San Berillo di Catania, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative in materia di vendita alimentare, la tracciabilità dei prodotti e le condizioni igienico-sanitarie. L’operazione ha coinvolto diversi enti, tra cui:
- l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e il Commissariato Centrale della Questura di Catania
- il Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”
- l’Ispettorato del Lavoro, il Corpo Forestale della Regione Siciliana
- i medici dell’ASP di Catania, dei Servizi di Igiene Pubblica e Sanità Veterinaria
- la Polizia Locale, settore “Annona”
Gravi criticità igieniche e irregolarità amministrative
Durante i controlli, è emersa una situazione preoccupante all’interno di una macelleria in via Di Prima, dove sono state rilevate numerose irregolarità. Il titolare è stato sanzionato per un importo complessivo superiore a 8.700 euro.
Tra le violazioni più gravi:
- Carenze igienico-sanitarie nei locali adibiti a servizi, con tracce di umidità rilevate dal Servizio Igiene Pubblica dell’ASP
- Intimazione al titolare di ripristinare le condizioni igieniche entro 30 giorni, pena una sanzione di 2.000 euro e la sospensione dell’attività
Sequestri per mancanza di tracciabilità
Il Servizio Veterinario dell’ASP e il Nucleo Operativo Agroalimentare del Corpo Forestale hanno individuato e sequestrato 10 kg di carne totalmente priva di tracciabilità. Non essendo stato possibile accertarne la provenienza, si è proceduto alla distruzione del prodotto, per tutelare la salute pubblica.
Allo stesso modo, sono stati sequestrati 10 litri di olio non tracciato, per i quali è stata comminata una sanzione di 1.500 euro al titolare.
Vendita abusiva e ulteriori violazioni
Gli agenti del settore “Annona” della Polizia Locale hanno riscontrato l’ampliamento non autorizzato della superficie di vendita, sanzionando il titolare con 3.098 euro.
Ulteriori irregolarità amministrative hanno riguardato:
- Assenza della tabella oraria
- Installazione di insegne esterne senza autorizzazione
- Mancata esposizione del listino prezzi
Queste violazioni hanno comportato altre sanzioni per oltre 2.100 euro.
Condizioni di vita inadeguate: bambini trovati in cucina
Durante l’ispezione, i poliziotti hanno anche scoperto una situazione di grave rischio per due bambini, figli del titolare, di 6 e 8 anni, che giocavano e dormivano su un materasso sporco infilato in un angolo della cucina, vicino ai fornelli.
I genitori hanno dichiarato che si trattava di una sistemazione temporanea e di voler cercare una soluzione più idonea per i minori. Tuttavia, la situazione ha destato particolare allarme per le evidenti condizioni di pericolo.
Obiettivo: legalità e tutela del cittadino
L’attività, disposta dal Questore, conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine e delle autorità sanitarie nel garantire il rispetto delle normative e la sicurezza dei cittadini, contrastando le attività commerciali irregolari che mettono a rischio la salute pubblica e il decoro urbano.

