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Il cooperante Alberto Trentini parla di nuovo con i genitori dal carcere in Venezuela

Pubblicato il 27 Luglio 2025

Il cooperante italiano è detenuto da oltre otto mesi con accuse ancora non chiarite

Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto in Venezuela dal novembre 2024, ha potuto parlare nuovamente al telefono con i suoi genitori. La notizia è stata confermata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani e dalla stessa famiglia del detenuto attraverso una nota ufficiale.

“Pur nella costante angoscia siamo sollevati per aver potuto sentire, anche se solo per pochi minuti, la voce di Alberto”, hanno dichiarato i familiari insieme alla legale Alessandra Ballerini. Hanno inoltre espresso gratitudine verso le istituzioni italiane e venezuelane che si stanno adoperando per la sua liberazione, auspicando di poterlo riabbracciare al più presto.

Luigi Vignali nominato inviato speciale per i detenuti italiani in Venezuela

Nel frattempo, il ministro Tajani ha annunciato la nomina di Luigi Vignali, attuale Direttore Generale per gli Italiani nel mondo, come Inviato Speciale della Farnesina per i detenuti italiani in Venezuela. La decisione è stata presa in accordo con la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con l’obiettivo di intensificare gli sforzi diplomatici per riportare a casa i connazionali imprigionati.

In un’intervista rilasciata ad Avvenire, Tajani ha dichiarato: “Stiamo seguendo il caso. Trentini è in buone condizioni, ma trattiamo con un regime che ha molti detenuti politici”.

Successivamente, a RaiNews24, ha aggiunto: “Sono circa quindici gli italiani nelle carceri venezuelane. L’inviato speciale avrà il compito di dialogare con le autorità locali per ottenere la liberazione di prigionieri che, secondo noi, non hanno commesso reati”.

I familiari: “La nomina di Vignali ci infonde speranza”

La famiglia di Alberto Trentini ha accolto con favore la nomina di Vignali, definendola “un segnale di speranza e fiducia”. La decisione rafforza l’idea che il governo italiano stia intensificando gli sforzi diplomatici per riportare a casa i propri cittadini detenuti ingiustamente.

“La nomina del Direttore Generale Vignali come Inviato Speciale è per noi motivo di conforto e ci auguriamo che possa accelerare il ritorno di Alberto in Italia”, ha concluso la famiglia.

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