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Corte dei Conti, presentata un’interrogazione sui rilievi al rendiconto 2023 del Comune di Catania

Pubblicato il 27 Febbraio 2026

M5s e Pd: necessario fare piena luce sugli equilibri effettivi del bilancio

È stata protocollata un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco e all’assessore al Bilancio in merito alla nota istruttoria della Corte dei Conti – Sezione di controllo per la Regione Siciliana, riguardante il rendiconto 2023 e i bilanci di previsione 2024-2027 del Comune di Catania.

Primo firmatario dell’atto è il consigliere del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi, nella foto d’apertura con Gianina Ciancio. L’interrogazione è stata sottoscritta anche dai consiglieri Gianina Ciancio (M5s), Maurizio Caserta, Matteo Bonaccorso e Daniel Bonaccorsi del Partito Democratico.

I rilievi della magistratura contabile

L’iniziativa nasce dalla volontà di chiarire in modo puntuale i rilievi tecnici formulati dalla magistratura contabile, che toccano aspetti centrali della tenuta finanziaria dell’Ente.

Tra i punti evidenziati figurano:

  • la quantificazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), rispetto al quale la Corte ha segnalato uno scostamento superiore ai 32 milioni di euro rispetto ai dati comunicati dal Comune;
  • la significativa riduzione del Fondo rischi contenzioso;
  • la gestione della liquidità e delle giacenze vincolate;
  • la copertura della massa passiva residua legata al dissesto finanziario.

Si tratta di questioni che incidono direttamente sugli equilibri strutturali del bilancio e sulla sostenibilità dei conti pubblici nel medio periodo.

“Non è polemica politica, ma controllo istituzionale”

“Non siamo di fronte a uno scontro politico – dichiarano i consiglieri – bensì a un atto dovuto di vigilanza. Quando la Corte dei Conti formula osservazioni così dettagliate, il Consiglio comunale deve poter conoscere, approfondire e valutare ogni elemento. Parliamo di accantonamenti, equilibrio strutturale e copertura di passività per centinaia di milioni di euro”.

Nel comunicato viene inoltre ricordato come, negli ultimi mesi, in aula sia stato descritto un quadro di estrema rigidità del bilancio, tale da rendere impraticabile qualsiasi intervento emendativo, anche su capitoli considerati strategici per la città.

Trasparenza sui conti e responsabilità verso i cittadini

“Se il bilancio viene definito ‘ingessato’ – afferma Graziano Bonaccorsi – è indispensabile comprendere se ciò dipenda esclusivamente da scelte prudenziali oppure da criticità strutturali ancora irrisolte. Ai cittadini viene richiesto rigore nei pagamenti e rispetto delle scadenze: lo stesso rigore deve caratterizzare la rappresentazione dei conti pubblici”.

I firmatari chiedono una risposta scritta, la discussione urgente in Consiglio comunale e la trasmissione integrale della documentazione inviata alla Corte dei Conti, così da consentire all’assemblea di esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo e controllo.

“Non è una battaglia ideologica – concludono i consiglieri – ma una questione di trasparenza e responsabilità nei confronti della città”.

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